Nel corso del collettivo Fim Cisl dell’azienda Smart Paper, svoltosi presso la sede Fim Cisl di Potenza, sono stati affrontati temi centrali per il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento.
Al centro del confronto la garanzia dei livelli occupazionali, le ricadute della gara d’appalto e le prospettive legate alla fase di transizione in atto.
Dal dibattito è emersa una visione critica e oggettiva di quanto si sta vivendo all’interno sia della vertenza sia della prossima acquisizione in Teknei. Pertanto i responsabili sindacali della Fim Cisl in azienda attendono risposte concrete, sottolineando come l’incertezza sul futuro lavorativo non sia più sostenibile.
Il tavolo del 12 febbraio presso la Regione Basilicata, avente ad oggetto “Convocazione incontro – cambio di appalto Smart Paper SpA – comunicazione”, deve rappresentare un passaggio operativo e non interlocutorio: il territorio e i lavoratori hanno bisogno di decisioni e non di rinvii.
«Voglio ricordare — conclude Evangelista — che l’area Potenza–Tito negli anni Ottanta e Novanta rappresentava una grande speranza industriale.
Molte realtà sono state dismesse, ma continuiamo a credere nella continuità produttiva e lavorativa. Oggi affrontiamo una delle vertenze più complesse: Smart Paper, una realtà che coinvolge circa 800 lavoratori e che ha avuto un ruolo importante nello sviluppo industriale del territorio.
Il destino di queste persone — e delle loro famiglie — non può restare appeso a un filo».




























