Bonifica di questi Siti di Val Basento e Tito: “Chiarire lo stato di avanzamento effettivo degli interventi”. La situazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa scritto congiuntamente dalla  ass. “Movimento Tutela Valbasento” e dall’ass. “Cova Contro”:

“Le associazioni di tutela ambientale Movimento Tutela Valbasento e Cova Contro hanno accolto con favore il recente stanziamento di circa 27 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente per la bonifica dei SIN (Siti inquinati di Interesse Nazionale) di Val Basento e Tito: un segnale importante che va nella direzione da tempo auspicata dai cittadini delle due aree lucane.

Tuttavia, non si può ignorare come questi fondi si inseriscano in una lunga storia fatta di annunci e ritardi che, negli anni, non hanno ancora restituito sicurezza ambientale a questi due territori.

Oggi più che mai è fondamentale che la Regione Basilicata eserciti il suo ruolo decisionale con responsabilità e visione.

La bonifica non è solo una questione burocratica: è la condizione imprescindibile per ogni ipotesi di sviluppo, inclusi progetti strategici come quello dell’Aviosuperficie “E. Mattei” di Pisticci Scalo, che ricade purtroppo in una parte del SIN ancora da risanare.

La storia della Valbasento impone un cambio di passo netto, fondato su sostenibilità e giustizia ambientale.

È indispensabile superare con determinazione le lungaggini burocratiche e le criticità legate all’assegnazione degli appalti, evitando che risorse così importanti restino inutilizzate.

In questa direzione, è necessario promuovere un tavolo operativo permanente capace di garantire il coordinamento tra i soggetti coinvolti e il tempestivo adempimento delle prescrizioni tecniche.

Occorre, purtroppo, rilevare la totale assenza di finanziamenti per una valutazione sistematica dell’impatto sanitario nelle aree inquinate: dalla sorveglianza epidemiologica alla tossicologia ambientale, fino alla prevenzione primaria sulle persone e sulla filiera alimentare. Si tratta di un vuoto non più accettabile.

Allo stesso tempo, non è ben chiara una questione che merita risposte chiare: dopo decenni di mancata bonifica, appare anomalo che il perimetro dei SIN non sia stato ancora aggiornato.

Ad esempio, perché territori come quello di Bernalda (situato a valle del SIN Val Basento) continuano a restare esclusi da tale perimetrazione?

Per questo motivo, insistiamo sulla necessità di garantire massima trasparenza in ogni fase di caratterizzazione e bonifica ambientale.

Chiediamo, pertanto, all’Assessore regionale all’Ambiente, Laura Mongiello, di chiarire pubblicamente lo stato di avanzamento effettivo degli interventi: quali opere sono state effettivamente avviate, quali concluse e se esistono criticità che rischiano di non essere più pienamente bonificabili.

Riteniamo, infatti, sia doveroso dare garanzie a cittadini e lavoratori rispetto ai tempi reali che saranno necessari per la bonifica dei SIN e per la riqualificazione ambientale di queste aree.

Esprimiamo, infine, un auspicio che è anche un monito: che questo stanziamento non si trasformi nell’ennesima occasione mancata. Dopo oltre vent’anni di attesa, non è più il tempo degli annunci, ma il tempo della responsabilità, dei risultati concreti e della verità!”.