Riceviamo e pubblichiamo la Nota Stampa della Uilm Basilicata.
Scrive la Uilm Basilicata:
“La situazione nell’area industriale di Melfi, in particolare presso la fermata che raccoglie i lavoratori di LEAR, COMER TGS, PROMA e Yanfeng, è ormai oltre ogni limite di tollerabilità.
Le immagini parlano da sole: rifiuti abbandonati ovunque, bottiglie rotte, sacchi lasciati a terra, sporcizia diffusa e totale incuria.
Uno spettacolo indegno, frutto non solo dell’assenza di interventi, ma soprattutto dell’inciviltà di chi trasforma un luogo pubblico in una vera e propria discarica a cielo aperto.
Chi compie questi gesti dimostra totale mancanza di rispetto: per l’ambiente, per il territorio e soprattutto per i lavoratori che ogni giorno sono costretti a sostare in mezzo al degrado.
Non è più una semplice disattenzione, ma un comportamento irresponsabile e vergognoso che va condannato con fermezza.
Allo stesso tempo, è evidente anche l’assenza di interventi da parte di chi dovrebbe garantire pulizia e manutenzione: erba alta, rifiuti accumulati e nessuna azione concreta per ripristinare condizioni dignitose.
Chiediamo con forza ad API-BAS di intervenire immediatamente: pulizia straordinaria, rimozione dei rifiuti, taglio dell’erba e ripristino delle condizioni minime di decoro e sicurezza.
Non è accettabile che i lavoratori dell’area industriale di Melfi, all’ingresso e all’uscita dai turni, debbano convivere con questo scempio.
Servono interventi urgenti, ma anche controlli e sanzioni per colpire chi, con comportamenti incivili, contribuisce a creare questa situazione.
Al degrado e alla sporcizia si aggiunge un altro elemento gravissimo: i rallentatori presenti nell’area sono ormai divelti, inutilizzabili e totalmente inefficaci nel garantire la sicurezza.
In queste condizioni non solo non prevengono i pericoli, ma rappresentano il simbolo evidente di un’abdicazione totale alla manutenzione e alla tutela di chi ogni giorno vive e attraversa questa zona.
Adesso basta.
È necessario che le istituzioni scendano in campo subito, con interventi concreti e urgenti, per restituire sicurezza, decoro e rispetto ai lavoratori e a tutti i cittadini.
La dignità e la sicurezza dei lavoratori passa anche da qui.
E su questo non si può più tollerare alcun ritardo”.
Ecco le foto della situazione denunciata.





























