Arisa, cantante di Pignola, racconta la vita nel piccolo borgo della sua infanzia: “la gente è particolarmente generosa e accogliente”

A Potenza, in Basilicata e in tutta Italia, ormai la conosciamo bene.

Lei è Arisa, pseudonimo di Rosalba Pippa, la cantante di Pignola dalla voce eufonica che continua a riscuotere successi.

Una carriera in ascesa che ha preso il via nel 2009, con la partecipazione al 59º Festival di Sanremo.

Con il singolo Sincerità Rosalba vince la categoria “Nuove Proposte”.

Da allora Arisa ne ha fatta di strada.

Ultimamente l’abbiamo vista ancora impegnata sul palco della 69° edizione della kermesse canora, nel corso della quale ha duettato anche con il cantante britannico Tony Hadley (molto conosciuto per essere stato il cantante degli Spandau Ballet, pop band inglese degli anni 80′).

Presente anche al fianco della giovanissima Tecla Insolia, duettando con lei sulle note di “Mi sento bene”, nella trasmissione “Sanremo Young 2019” condotta da Antonella Clerici.

Ospite del programma “Centocittà” di Radio 1, Arisa ha raccontato la sua infanzia nel piccolo borgo del potentino.

Lo speaker ha così introdotto l’intervista:

Andiamo a Pignola in provincia di Potenza, in Basilicata, perché tu sei nata Genova in realtà però sei cresciuta in Basilicata. E’ così vero?”.

La risposta di Arisa non si è fatta attendere:

“Si, io sono cresciuta in Basilicata.

A Genova ho vissuto solo i primi 6 giorni della mia vita poi sono scesa in Basilicata, a Pantano di Pignola e nello specifico in contrada Ponte delle Tavole, che è abbastanza libero come posto.

Non appartiene né alla frazione di Pantano né alla frazione di Sciffra e né al paese di Pignola, ma è comunque Comune di Pignola”.

Incalza lo speaker:

“Quindi un posto senza regole?”.

Risponde Arisa:

“Si, diciamo che già da lì si annunciava il mio futuro”.

Prosegue l’intervista:

“Leggo che Pignola è nota come il paese dei Portali, perchè?”.

Una curiosità nota a pochi a cui Rosalba risponde:

“C’è il Centro Storico che è rimasto intatto nonostante il terremoto dell’80’. Diciamo che le costruzioni già ai tempi sono state realizzate con grande mestiere. Quindi sono resistiti, nonostante i terremoti, questi portali che rappresentano un po’ la caratteristica di Pignola.

Questi portali sono praticamente le entrate delle case”.

A chi vorrebbe visitare Pignola, Arisa precisa:

“E’ bello sia il paese che i dintorni di Pignola.

E’ situata a 900 mt sul mare e la gente è particolarmente generosa e accogliente.

C’è la Chiesa Madre ed è un paese interamente fatto di pietra. Non so dove porterei una persona che volesse visitarla. Personalmente farei fare un giro nel paese. Una tourneè improvvisata anche perchè certe cose ti devono piacere.

Abbiamo monumenti artistici, rinomati, come quelli che si possono trovare non so, a Roma o a Milano.

Però deve piacere l’architettura delle case (non so un architetto per poterle descrivere), deve piacere la cucina.

Generalmente in Basilicata si cucinano molto bene le verdure.

Per esempio, noi abbiamo questa particolarità che non è propriamente di Pignola ma di Senise, e sono i peperoni cruschi.

Sono peperoni rossi, essiccati e poi fritti che diventano come le patarine “chips”.

C’è poi un piatto di pasta fatta in che si fa con i cruschi e lo stoccafisso (che noi chiamiamo “baccalà”). E’ molto molto buona.

Quello che è molto bello vivere nel mio paese è il concetto di famiglia, nel senso che tendiamo sempre a passare tutte le feste insieme e ad inventarci anche delle nuove feste per poter stare uniti.

La famiglia è molto importante e quando una persona si trattiene, ad esempio un paio di giorni a Pignola, è facile che venga inglobato nei nuclei familiari senza alcun problema.

Io quando torno a Pignola di solito stò in casa perchè mi piace la mia casa. Passare del tempo nei luoghi di casa in cui stavo da bambina è molto ispirante.

Di solito poi vado al Lago di Pantano, Oasi del WWF, dove praticamente trascorro tutti i pomeriggi a fare sport, vado in bici, corro (in realtà cammino veloce!)”.

Pronta la battuta dello speaker:

“Quindi ti senti bene, per dirla in modo sanremese”.

Ma Arisa non ha dubbi:

“Mi sento bene ovunque, in particolare quando d’estate posso stare un po’ a contatto con le mie radici.

La nuova “Rosalba che arriva in città” è una Rosalba che vuole divertirsi, far divertire, andare in radio ed essere presente nella vita delle persone con grande ritmo e felicità.

Se vuoi sopravvivere al tempo devi rinnovare, devi fare delle nuove esperienze per far sì che la vita non ti annoi mai”.

Pronto già il nuovo Tour di Arisa che prenderà il via dal 26 Marzo.

Complimenti alla nostra brillante Rosalba che continua a portare alto il nome della nostra regione.a
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