Basilicata: “Estendere il Superbonus 110% utile a mitigare il triste fenomeno dello spopolamento”. La richiesta

“Secondo quanto previsto dalla nota di aggiornamento del Documento di Economia e finanza 2021, il Superbonus 110%, sarà prorogato fino al 2023 con i fondi del Recovery Fund, ma riguarderà solo i lavori di ristrutturazione per i condomini e resterebbe, ad oggi, escluso per gli interventi su unità immobiliari unifamiliari“.

Lo rileva il consigliere regionale di FdI, Tommaso Coviello che aggiunge:

“Ritengo sia fondamentale rivedere questo aspetto, in quanto, numerosi territori e piccoli comuni, non solo lucani, prevedono un numero esiguo di persone fisiche proprietarie di palazzine da due a quattro unità immobiliari ed un numero ben più cospicuo di edifici unifamiliari ed unità funzionalmente indipendenti.

Da quanto si apprende dal documento, infatti, la misura riguarda solo i condomini e le ex case popolari, destinata poi a calare fra due anni fino a quota 65% per rendere le abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico e più sicure dal punto di vista sismico secondo un meccanismo per il quale gli interventi possano essere svolti anche a costo zero per il cittadino.

L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha evidenziato con dati al 31 agosto 2021 che sono state depositate oltre 37.000 richieste per l’apertura di cantieri.

L’investimento medio, si legge, è di 547.191 euro per i condomini, di 98.264 euro per gli edifici unifamiliari e di 87.833 euro per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Dalla stessa Enea si apprende che il numero di interventi in condominio è il 13% di quelli asseverati.

Risulta evidente la quota residuale di interventi a vantaggio di tutti gli immobili extra condominiali e reputo necessario prorogare tutte le tipologie di intervento.

Il Superbonus ha rappresentato e rappresenterà un volano fondamentale intorno al quale favorire gli investimenti, i livelli occupazionali e ammodernare gli edifici, che, limitatamente alla Basilicata, regione ad alto rischio sismico, necessitano degli standard più elevati in termini di messa in sicurezza.

Il futuro della Basilicata passa dalle infrastrutture e da una mirata, completa ed efficace politica edilizia in chiave sostenibile.

L’edilizia che crea occupazione, i cantieri che creano prospettive e che possano mitigare il triste fenomeno dello spopolamento e dell’emigrazione lavorativa da una terra che, nonostante le misure fin qui messe in campo, con gli investimenti relativi al Pnrr, potrà finalmente offrire grandi opportunità in termini occupazionali ed imprenditoriali.

Una Basilicata attrattiva, terra di permanenza e di rientro per intere generazioni di professionisti e lavoratori”.

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