CASI DI INFEZIONE BATTERICA IN INGHILTERRA: SOSPETTI SU LOTTI DI INSALATA PROVENIENTI DALL’ITALIA, TRA LE AZIENDE UNA POTREBBE ESSERE LUCANA

Pochi giorni fa il sito internet “Il fatto alimentare” ha pubblicato una segnalazione giunta dall’Inghilterra riguardante un’epidemia appena scoppiata nel paese a causa dell’assunzione di insalata importata dall’Italia e tra le aziende responsabili pare ce ne sia anche una lucana.

Alcuni lotti di rucola e insalata mista italiana sono sospettati di essere responsabili di un focolaio di di Escherichia coli VTEC 0157 che fino ad ora ha colpito 109 persone in Inghilterra.

La Public Health England e la Food Standard Agency hanno avviato delle approfondite analisi dopo aver registrato un significativo aumento dei casi dell’infezione nel sud-ovest e sud-est del Paese.

Le ricerche per risalire all’origine del problema hanno portato a ipotizzare il coinvolgimento di due aziende del Regno Unito che importano l’insalata e la rucola da ditte italiane, due delle quali situate in Lombardia, due in Campania e una in Basilicata.

L’infezione da E. coli VTEC 0157 è particolarmente aggressiva e può causare una sindrome emolitica-uremica, infatti per un’alta percentuale delle persone colpite da questa gastroenterite è stato necessario il ricovero ospedaliero.

La trasmissione all’uomo avviene prevalentemente per via alimentare, attraverso l’ingestione di derrate di origine animale contaminate in fase di produzione o lavorazione (carni contaminate e non sottoposte a cottura completa, latte crudo, latticini non pastorizzati) ma anche attraverso ortaggi e frutti coltivati su terreni fertilizzati o irrigati con reflui da allevamenti bovini infetti.

Tra le potenziali fonti di infezione, un ruolo sempre più importante viene attribuito alle fonti idriche, siano esse destinate a usi civili, agricoli o per balneazione.

Infine il contatto diretto con animali appartenenti alle specie serbatoio e la trasmissione persona-persona (per via oro-fecale) possono giocare un ruolo nella propagazione dell’infezione.

Il periodo di incubazione dell’infezione da VTEC è compreso tra 1 e 5 giorni.

Le autorità del Regno Unito hanno lanciato un’allerta per l’epidemia che ha colpito il Paese e chiesto informazioni al Ministero della salute italiano che ha inviato una comunicazione a tutte le sedi periferiche interessate per condurre accertamenti e verifiche presso le società coinvolte.

In particolare sarà necessario capire se i prodotti sono stati distribuiti anche ad altri importatori e in altri Paesi, ma soprattutto accertare la causa della contaminazione dei vegetali.

Per il momento in Italia così come negli altri Paesi non sono stati segnalati casi di infezioni.