Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Fim Fiom Uilm Fismic:
“Dopo una lunga giornata di incontri, conclusasi con il confronto con le società subentranti in ATI, la posizione emersa non ci ha soddisfatto.
Al contrario, è stata confermata una linea per noi inaccettabile: assorbire una parte del salario dei lavoratori.
Questo significa, in concreto, che per i prossimi anni ai lavoratori non verrebbe riconosciuto alcun reale aumento contrattuale, perché gli incrementi salariali finirebbero per essere assorbiti dal differenziale esistente tra il CCNL Metalmeccanico e il CCNL Telecomunicazioni.
In sostanza, i lavoratori per anni non avrebbero alcun incremento salariale.
Una condizione assurda, illogica e illegittima, figlia di una gara che va fermata.
Una gara sempre più opaca, piena di ombre, rispetto alla quale continuiamo a non avere accesso alla documentazione richiesta più volte.
E questo nonostante anche il Tribunale di Potenza abbia confermato la piena legittimità dell’organizzazione sindacale ad acquisire tali documenti.
Il fatto che questa documentazione continui a non esserci consegnata rafforza ulteriormente i nostri dubbi e lascia pensare che all’interno degli atti di gara vi siano elementi poco chiari che devono essere portati alla luce.
Le responsabilità sono precise.
Sono responsabilità del committente, Enel, ma anche di Smartpaper e ovviamente dell’ Ati Accenture/ Datacontact
Ancora oggi, infatti, le società subentranti hanno confermato che Smartpaper, in fase di predisposizione della gara, non avrebbe rappresentato correttamente il costo reale del lavoro, omettendo i costi derivanti dal contratto integrativo aziendale e dagli incrementi dei livelli intervenuti nel tempo.
Siamo di fronte, quindi, a una situazione anomala e inaccettabile, che deve essere ricondotta alla normalità.
Così come richiesto anche dall’Assessore Cupparo, abbiamo chiesto alle società subentranti di fermarsi e di non inoltrare alcuna proposta economica ai lavoratori fino alla convocazione di un nuovo tavolo con tutti i soggetti coinvolti: Enel, Smartpaper, società subentranti e organizzazioni sindacali.
È necessario fare piena chiarezza, perché gli errori di qualcuno non possono e non devono essere pagati dai lavoratori.
Per questo lo sciopero continua.
Domani i lavoratori saranno ancora sotto la Regione, con la speranza ma soprattutto con la necessità di ottenere un segnale chiaro: che le aziende si fermino fino a quando non sarà fatta chiarezza definitiva su questa gara, una gara che ogni giorno che passa appare sempre più nebulosa e che noi continuiamo a ritenere debba essere assolutamente annullata.
Lo ribadiamo con forza: i lavoratori lucani non meritano di essere svenduti da Enel, da Smartpaper e dalle società subentranti”.




























