L’Associazione “Io Amo il Potenza” unisce il cuore di una città intera, trasformando lo stadio in un abbraccio collettivo di passione e speranza e lo fa attraverso un video simpatico in cui cattura l’essenza di questa unione, con la voce dialettale del nostro San Gerardo che invita all’unità e all’amore per i colori rossoblù:
“Uagliò, u sacc’ ca la festa mia ancora è ancor luntan, ma mò tutta la città deve essere unita”.
Un vero inno alla resilienza.
Queste parole, pronunciate con l’accento potente di chi vive il territorio, evocano il legame viscerale tra tifosi e squadra.
Il Potenza, emblema di Basilicata, non è solo calcio: è il battito di una comunità che si stringe per superare ostacoli, chiamando tutti allo stadio a “scrivere la storia”.
Lo sport chiama e la folla risponde con un coro travolgente: “Abbiamo il sangue rossoblù!”.
È il momento in cui individualità si fondono in un’unica voce.
Non solo un tifo acceso, ma un’empatia profonda.
San Gerardo rassicura: “State tranquilli, al resto ci penso io”.
In un mondo diviso, storie come questa del Potenza ricordano il potere dello sport nel risvegliare solidarietà e orgoglio locale.
È un invito empatico a partecipare, a sentire il sangue rossoblù scorrere nelle vene, trasformando una partita in un movimento cittadino.
Che siate tifosi o semplici cittadino di Potenza, questo è il richiamo: unitevi, la festa arriverà insieme.




























