A Potenza i nostri giovani possono studiare l’Arabo, il Russo, il Cinese e il Giapponese grazie a questa Scuola! Ecco i dettagli

Per i nostri giovani un’ottima opportunità è offerta dalla New Form, l’Ente gestore del percorso universitario triennale della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici della Basilicata e del percorso di specializzazione della Scuola in Psicoterapia di Basilicata.

Accreditato al M.I.U.R., vanta una ventennale esperienza nell’alta formazione professionale, università, ricerca e scuola.

Mediazione linguistica da e verso la lingua di studio, Linguistica italiana generale e applicata, insegnamenti storici, sociali, giuridici ed economici, formazione pratica, seminari e conoscenze informatiche, sono solo alcuni dei punti su cui si snoda la didattica di questa modernissima Scuola.

A spiegare nel dettaglio alla nostra Redazione gli obiettivi formativi, le lingue attivate e i livelli di conoscenza linguistica (nonchè gli sbocchi occupazionali che la S.S.M.L della Basilicata offre) è il Direttore Nicola Montesano, il quale rappresenta la Scuola Superiore in tutte le sedi accademiche e istituzionali, traccia le linee di sviluppo delle attività interne ed esterne e caratterizza l’immagine della stessa Scuola:

“La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici della Basilicata è un’istituzione pubblica istituita con decreto Ministeriale nell’agosto del 2017 la cui gestione amministrativa è stata demandata ad un ente privato.

Quindi è un’istituzione pubblica a gestione privata.

L’attenzione che viene riservata in questo Corso di Laurea Triennale è sempre riservata agli studenti.

Qualora l’Ente gestore non riuscisse a gestire la struttura, il Ministero interverrebbe, prenderebbe in carico la struttura e la affiderebbe ad un altro gestore.

Il corso di Laura Triennale è in Scienze della Mediazione Linguistica e Culturale.

Prevede il raggiungimento di 180 CFU (Crediti Formativi Universitari) con un numero di esami che mediamente si aggira intorno ai 20.

Le lingue attivate presso la Scuola (che è tra le prime in Italia come offerta didattica Linguistica) sono:

  • L’Inglese (che è obbligatorio come prima lingua);
  • La seconda lingua, continentale, a scelta dello studente tra: Francese, Spagnolo, Portoghese e Tedesco;
  • La terza lingua, internazionale, a scelta tra: Giapponese, Cinese, Russo e Arabo.

In più c’è un’integrazione (che è un’offerta della Scuola) legata a seminari dell’Hindi, del Romeno, del Thailandese e del Coreano.

Questo per dare la possibilità agli studenti di avere gli strumenti conoscitivi e linguistici per affrontare il mondo della professione.

Inoltre, tra 5 anni, attiveremo anche la Specialistica per avere un corso completo di Laurea (poichè bisogna concludere due cicli completi e avere un’esperienza di almeno 6 anni di attività)”.

Ieri mattina a partire dalle ore 10:00 presso la sede della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (in via Alberobello, 7) si è svolta la presentazione dei Corsi di Studio attivati per il I° e II° Anno Accademico.

Come ha precisato il Prof. Montesano:

“L’Anno Accademico inizierà il 1 ottobre, ma c’è ancora tempo per iscriversi e seguire le lezioni.

Durante la cerimonia di presentazione ci sarà la consegna dei libretti universitari, ma essendo il “libretto universitario” un marchio registrato presso Università pubbliche, il nostro si chiamerà “foglio degli esami”.

L’incontro quindi serve per far conoscere la struttura anche ai genitori, essendo una realtà di nuova istituzione.

La prima data di esame di Laurea è prevista per Luglio 2020 (saranno quindi i primi laureati in questo Corso Triennale).

I nostri studenti devono vivere in un ambiente protetto didatticamente, nel senso che le aule e i corsi non sono affollati. Questo consente un rapporto studente-docente che didatticamente prevede un piano formativo quasi individuale.

Il nostro obiettivo è il raggiungimento delle competenze linguistiche, dando agli studenti tutti gli strumenti conoscitivi, linguistici, didattici e professionali per poter svolgere la propria attività in maniera adeguata, che possa soddisfare le esigenze dei datori di lavoro.

Va sottolineato che la nostra non è una Facoltà di Lingue e Letterature così come generalmente viene conosciuta, ma la mediazione culturale linguistica, avviene attraverso lo strumento che è la lingua, ma la conoscenza della struttura del paese in cui quella lingua viene parlata.

Nel secondo anno gli studenti incominciano ad imparare gli strumenti della traduzione, quindi le tecniche della traduzione e da utilizzare nel campo lavorativo.

I docenti sono di livello qualitativamente alto, tra docenti universitari (di varie istituzioni universitarie), docenti di madrelingua, professionisti già operanti nel tessuto territoriale, come interpreti e traduttori nelle varie discipline.

Il nostro è un investimento sul territorio, mancava a Potenza un’istituzione come questa.

Pensarla, istituirla, portarla avanti, è ovviamente la sfida.

Un’istituzione del genere, quindi, può favorire la crescita degli studenti e dar loro la possibilità di poter lavorare potendo contare su solide basi conoscitive.

Infine, la Scuola di Mediazione Linguistica, può contare anche su un Laboratorio Linguistico legato sia alle Scienze Umane che al panorama linguistico.

Gli stessi docenti e gli stessi attori istituzionali e formativi delle realtà presenti all’interno della struttura, hanno possibilità di crescere, di formare le proprie capacità e uscire all’esterno anche con un prodotto di ricerca, che è quella appunto legata ai propri interessi disciplinari”.

L’incontro di ieri mattina si è concluso con una sessione aperta in cui è stato possibile dialogare ed effettuare domande al Direttore della Scuola.

E’ possibile seguire liberamente anche una lezione “prova” per capire il lavoro svolto dalla Scuola, per vedere la struttura e per verificare il livello di competenza dei docenti.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Scuola al seguente indirizzo: https://www.ssmlbasilicata.it/

Facciamo i complimenti alla Scuola di Mediazione Linguistica che ha investito tanto per consentire ai nostri studenti di formarsi nella propria città.a
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