“Il cinema per la pace e il dialogo in Medio Oriente” è il tema del quarto appuntamento di “Frammenti Autoriali 2026” in programma il 15 aprile (ore 8.30) all’Istituto Comprensivo “G.Racioppi” del centro valligiano.
Promossa da Gal-Cittadella del Sapere, Festival Internazionale Marateale e dall‘Istituto succitato, la rassegna “Frammenti Autoriali” ( giunta alla diciassettesima edizione) ancora una volta apre una finestra sul conflitto fra palestinesi ed israeliani e lo fa attraverso le immagini, le storie, le idee di registi (Elia Suleiman, Lorraine Levy, Liana Badr,Mai Masri, Eran Rikli, Amos Gitai…) impegnati a promuovere il dialogo fra i due popoli.
Naturalmente l’iniziativa è anche un momento per ricordare come un certo cinema, che guarda al presente, aiuta a radicare un’idea di pace per un mondo più giusto e senza discriminazioni.
Sostiene l’ideatore di “Frammenti Autoriali”, il cinecronista Mimmo Mastrangelo:
“La pace è sempre più difficile della guerra tuttavia la sua costante fragilità è parte integrante della sua bellezza.
Con le proposte di “Frammenti Autoriali” ad ogni edizione portiamo nelle scuole del Lagonegrese e della Val d’Agri sempre delle storie che trattano nei film il tema del dialogo, questo perché crediamo che il cinema possa favorire la conoscenza della storia, delle cause dei conflitti e mettere a disposizione di alunni e studenti registri, argomenti di discussione”.
Secondo Francesca Di Vito e Alfonso Panebianco, docenti dell’Istituto Comprensivo “G.Racioppi”:
“Far conoscere ai nostri alunni dei film e dei registi che affrontano il conflitto in Medio Oriente significa allargare il loro campo di apprendimento e sapere.
Il cinema, come tutte le arti, ha il compito di far conoscere le storie dell’umanità ma, al contempo, di far sentire la forza della vita e fornire strumenti affinché i minori, gli alunni col tempo possano maturare una propria coscienza civile e un proprio pensiero critico”.
L’appuntamento di “Frammenti Autoriali” è inserito tra le iniziative organizzate dall’Istituto “G.Racioppi” per la “Settimana della legalità” ed è altresì finalizzato a divulgare il messaggio di pace di Papa Leone XIV il quale è persuaso dall’idea che “l’ultima parola della storia non sarà mai la violenza, ma la pace.
Anche nei luoghi dove rimangono solo macerie ci sarà sempre qualcuno che vorrà impegnarsi per costruire il dialogo e ponti tra i popoli”.




























