Potenza, scuole chiuse per il Giro d’Italia! Ecco le ultime notizie

“Una rodata macchina organizzativa” è quella che il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha presentato stamani, nel capoluogo lucano, a margine del Comitato di ordine e sicurezza pubblica, convocato per predisporre le iniziative per la quinta tappa del prossimo Giro d’Italia, la “Praia a mare-Potenza”, che il 13 maggio interesserà gran parte del territorio potentino.

“E’ la quarta occasione in cui il Giro attraversa la nostra provincia negli ultimi cinque anni – ha ricordato Campanaro – e possiamo già anticipare che ci siamo mossi per tempo, soprattutto in relazione alla percorribilità delle strade interessate, su 203 chilometri tra le tre arterie principali, Sinnica, Fondovalle del Noce e Val d’Agri.

Saranno centinaia gli uomini, oltre l’organizzazione di Rcs, messi a disposizione di tutti coloro i quali assisteranno all’evento. E nelle prossime ore effettueremo un ulteriore sopralluogo sulle strade, data l’eccezionalità delle piogge che ha colpito la provincia nei giorni scorsi”.

La carovana del Giro, come sempre, si annuncia particolarmente numerosa, non solo per la presenza delle 23 squadre da otto ciclisti ciascuna, piuttosto per la presenza dei van pubblicitari, della scorta della Polizia e di una settantina di auto al seguito: orientativamente saranno poco meno di 500 le persone coinvolte, alle quali andrà aggiunta la mole enorme che la classica corsa italiana ha mosso abitualmente durante le sue apparizioni in Basilicata.

Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, nel contempo ha annunciato la chiusura di tutte le scuole del capoluogo nella giornata del 13 maggio e una nuova sede di arrivo della carovana rosa:

“Non più davanti alla sede degli uffici regionali, dove l’ultima volta si scelse un traguardo in salita, ma su viale dell’Unicef per un arrivo in volata”.

In quella giornata, il capoluogo lucano sarà anche protagonista di un evento calcistico, la partita di ritorno dei playoff di Serie C, che vedrà protagonista il Potenza, per il quale solo successivamente saranno definite le modalità organizzative in termini di ordine pubblico.