Basilicata, preoccupati gli Agricoltori: “serve pianificazione e sapere se l’acqua sarà garantita domani”

Il Coordinamento Agricoltori della Basilicata:

“prende atto delle dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, a margine del sopralluogo della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati presso l’invaso di Monte Cotugno.

Condividiamo un principio richiamato dallo stesso Assessore: le scelte devono essere basate sui dati. Ed è proprio per rispetto dei dati che riteniamo utile fare qualche precisazione, evitando che diventino solo un elegante contorno alle parole.

Secondo dati pubblici ufficiali, consultabili da chiunque sul portale dell’Autorità di Bacino della Basilicata, alla data del 22 gennaio 2026 l’invaso di Monte Cotugno registra una disponibilità pari a 84.700.000 metri cubi, a fronte dei 101.696.000 metri cubi rilevati nello stesso periodo del 2025.

Una riduzione di oltre 16 milioni di metri cubi in dodici mesi.

Se questi numeri non vengono considerati “allarmi”, prendiamo atto. Ma è difficile considerarli una buona notizia. E, soprattutto, è complicato spiegarli agli agricoltori come un semplice dettaglio tecnico.

Dire che “non servono allarmi” può rassicurare nel breve periodo. Ma governare significa guardare un po’ più avanti del comunicato successivo. Quando le disponibilità idriche diminuiscono in modo così netto, non servono formule comunicative: servono decisioni che reggano la prova dei fatti.

Il tema, infatti, non è se oggi l’acqua sia visibile negli invasi, ma se sarà garantita domani, in primavera ed estate, a chi produce reddito, lavoro e valore sul territorio. Su questo punto, al netto delle visite istituzionali, continuano a mancare scenari previsionali chiari e una pianificazione leggibile.

Il dialogo con il Parlamento e con il Governo è certamente positivo. Tuttavia, una governance moderna si misura non dal numero di sopralluoghi, ma dalla capacità di trasformare i dati in scelte operative, prima che diventino emergenze.

Per questo ribadiamo la nostra piena disponibilità a un confronto immediato e strutturato, nel quale si discuta di dati, scenari e decisioni.

Il marketing politico può aiutare a raccontare una storia. Governare, però, significa assumersi la responsabilità dei numeri, soprattutto quando smettono di essere favorevoli”.