L’esecutivo prepara un intervento normativo per intensificare la lotta contro chi circola senza assicurazione.
L’obiettivo, come si apprende tg24.sky, è ridurre in modo significativo i circa tre milioni di veicoli che oggi viaggiano privi di copertura Rc auto.
La misura dovrebbe vedere la luce entro l’estate, come ha comunicato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il recente question time alla Camera.
Secondo quanto spiegato dal ministro, l’intervento sarà inserito in una disposizione collegata al Codice della strada italiano.
Il testo verrà predisposto insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dopo il confronto con l’IVASS e con il Garante per la protezione dei dati personali.
I numeri, ha ricordato Salvini, mostrano la portata del problema: nel corso dell’ultimo anno la Polizia stradale ha verificato circa un milione e mezzo di veicoli, individuando circa 30 mila violazioni dell’obbligo assicurativo.
Una situazione che, secondo il ministro, pesa su chi è in regola perché contribuisce all’aumento dei premi delle polizze Rc auto.
Uno degli strumenti centrali del nuovo sistema sarà il ricorso a tecnologie di rilevazione automatica.
In pratica, dispositivi simili a quelli utilizzati per accertare altre infrazioni stradali potranno verificare se un’auto è assicurata.
Tra questi rientrano anche le telecamere che controllano l’accesso alle Ztl: grazie alla lettura delle targhe, i sistemi possono effettuare controlli senza la presenza diretta degli agenti. Tuttavia, l’uso di queste tecnologie pone alcune questioni legate alla tutela della privacy che devono ancora essere risolte.
Al momento, ha ricordato il ministro, i dati delle targhe possono essere conservati soltanto quando viene rilevata un’infrazione.
Per affrontare questo limite normativo è stato avviato un tavolo tecnico che coinvolge la Polizia stradale, il Ministero dell’Interno e altre amministrazioni competenti.
Il gruppo di lavoro dovrà definire le caratteristiche tecniche dei sistemi di controllo a distanza e stabilire come utilizzare le informazioni raccolte.
L’obiettivo indicato dal governo è arrivare a una soluzione normativa completa entro la prossima estate.
“Il ministro Salvini convochi un tavolo tecnico e risolva il gravoso problema che riguarda quasi 3 milioni di veicoli circolanti privi di copertura RCA.
Un danno molteplice, che provoca rischi per gli utenti, genera oneri sul fondo di garanzia per le vittime della strada e penalizza, non da ultimo, le persone che assolvono questo dovere.
Inoltre, in Europa siamo il Paese con la più alta evasione dell’obbligo assicurativo. A Salvini abbiamo ricordato che, ad oggi, non è ancora operativo il controllo da remoto dei veicoli privi di copertura, attuabile tramite la lettura delle targhe grazie a dispositivi telematici a distanza, previsto dal decreto-legge n. 1 del 2012.
Sono trascorsi 14 anni e il ministro, con i suoi 6 anni nei diversi ministeri, ha le sue responsabilità.
C’è anche un danno erariale, perché lo Stato italiano perde molti soldi: su 3 milioni di veicoli con un premio medio di 420 euro, parliamo di oltre un miliardo di euro.
Salvini intervenga, dia attuazione al decreto-legge o si attivi tramite una legge specifica che superi il problema della privacy”, hanno dichiarato i deputati di Azione Antonio D’Alessio e Giulio Sottanelli, a margine del question time alla Camera con Salvini.
Alla fine del 2025 i premi contabilizzati nei rami danni delle imprese di assicurazioni nazionali ed extra-europee sono risultati in crescita del 6,6% rispetto al 2024 per un volume che ha superato i 43,5 miliardi.
Lo rende noto l’Ania spiegando che l’aumento dei premi del ramo rc auto è stato del 3,6%, mentre i premi negli altri rami danni sono saliti di un più significativo 8%.
La crescita dei premi rc auto “è essenzialmente legata all’andamento del costo dei sinistri, che ha risentito in modo rilevante del rialzo dell’inflazione osservato a partire dai primi mesi del 2022.
Nel periodo 2022-25, infatti, il costo dei pezzi di ricambio si è accresciuto del +16,4% mentre i danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18% (a fronte di un’inflazione generale del +17,2%).
Nello stesso periodo il premio medio rc auto è cresciuto di poco più del 16,0%“, sottolinea l’associazione che evidenzia anche che dal 2012 al 2025 si è registrata complessivamente una riduzione del premio medio del 24%.
Negli altri rami danni salgono corpi veicoli terrestri (+9,2%), assistenza (+9,7%), il settore credito e cauzione (+10,9%), malattia (+11,6%) e il ramo incendio (+17,1%).
In particolare, ha contribuito allo sviluppo di quest’ultimo ramo l’aumento di premi (stimabile nell’ordine del 5%) attribuibile alla graduale applicazione dell’obbligo assicurativo per rischi catastrofali (cat nat) per le imprese, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024.




























