Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Presidente del Comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro, Dottor Rocco Panetta:
“La mappa ufficiale (vedi foto) allegata al Regolamento UE 2024/1679 sulla Rete Transeuropea dei Trasporti (Rete TEN- T), approvata a Bruxelles a Giugno 2024 anche dal Ministro Salvini, dimostra che, fino al 2040, per l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, e’ prevista:
- 1. La costruzione della tratta Alta Velocità Battipaglia- Praja a Mare.
- 2. L’attuale tratta Salerno – Battipaglia sarà velocizzata a 200 km/ora, come la tratta Adriatica ( Bologna – Bari).
- 3. Nessuna velocizzazione a 200 km/ ora per la tratta Praja a Mare – Reggio Calabria.
La mappa illustrata (vedi foto) da RFI, in un convegno tenutosi a Convegno a Napoli lo scorso 26 Gennaio, non corrisponde a quanto statuito in questo Regolamento UE che continua, incredibilmente, ad essere ignorato da RFI.
Infatti RFI continua a prevedere la costruzione della Fermata Intermedia AV del Vallo Diano a Padula (Salerno), in aperta campagna, anzichè ad Atena Lucana (Salerno), in corrispondenza (distanza 200 metri) della linea Sicignano-Lagonegro, come prescritto dal Regolamento UE 2024/1679.
RFI non prevede nemmeno l’interconnessione, a Polla ( Salerno) della tratta AV con la linea Sicignano-Lagonegro.
Così facendo, oltre ad infrangere la Normativa Europea, con relative sanzioni per lo Stato Italiano, si otterrà una riduzione del tempo di percorrenza di 25 minuti (vedi allegato) dopo avere speso 10 Miliardi di euro, ma continuando a far restare, per i prossimi 100 anni, i 156.000 abitanti del Vallo di Diano, degli Alburni e della Basilicata Meridionale senza la possibilità di poter viaggiare su un Treno Regionale Veloce (160 km/ora), il cui costo chilometrico di un biglietto che è pari ad un quarto rispetto a quello di un Treno Alta Velocità”.
Ecco i dettagli.































