“Sono trascorsi diversi giorni dalla dichiarazione con cui il Presidente Bardi annunciava la parziale revisione della misura sui cosiddetti mini-vitalizi.
Ad oggi, tuttavia, diversamente dai proclami fatti, nelle aule consiliari non è approdato alcun disegno di legge, alcun atto che comprovi questa volontà.
Con eguale amarezza constatiamo che, in occasione del Consiglio regionale previsto e calendarizzato per domani, non ci sarà alcuna discussione sul tema.
E non solo per l’ennesima volta il centrodestra tradisce gli impegni assunti con la comunità lucana, ma rallenta anche l’iter di discussione delle proposte di legge sostenute dalla minoranza”.
Lo affermano Alessia Araneo (M5S), Antonio Bochicchio (AVS-PSI-LBP), Angelo Chiorazzo (BCC), Roberto Cifarelli (PD), Piero Lacorazza (PD), Piero Marrese (BP), Viviana Verri (M5S), Giovanni Vizziello (BCC).
Evidenziano i consiglieri e le consigliere:
“Giorni fa, infatti, è stata depositata la proposta di legge sottoscritta da tutte le forze di opposizione relativa proprio alla totale abrogazione degli articoli 16 e 17 del Collegato alla legge di stabilità.
Proposta di legge che deve ancora giungere al vaglio delle Commissioni consiliari e il cui contenuto risulta essere perfettamente coincidente con quello suggerito dal Comitato referendario costituitosi nei giorni scorsi.
Il deposito di questa proposta fa inoltre il paio con un’altra pdl sottoscritta dalle opposizioni, ossia quella relativa agli istituti di partecipazione, tra cui anche il referendum.
Anche su questa il centrodestra concludono i consiglieri del centro sinistra – prende e perde tempo, di fatto comprimendo gli spazi democratici.
Appare, in definitiva, inaccettabile la strategia dilatoria e prepotente del Governo regionale, che sembra dire all’intera comunità lucana ‘Finché ci siamo noi, comandiamo noi'”.




























