Porte del Quirinale aperte per la prima volta ai protagonisti del Festival di Sanremo. Le parole di Mattarella

Carlo Conti, smagliante nell’abito blu, fa un cenno di saluto a cronisti e fotografi prima di entrare.

Alla spicciolata, arrivano i Big in gara: quasi tutti hanno tirato fuori dall’armadio il cappotto scuro, J-Ax sfodera il cappello da cowboy e i pantaloni con le frange, Dargen D’Amico gli occhiali fuxia, Samurai Jay spicca con i suoi dreadlock color platino, Sayf li ha raccolti in una coda, le Bambole di Pezza non hanno rinunciato a shorts e anfibi, Ditonellapiaga al completo blu in minigonna della nonna.

Ecco Laura Pausini, elegante in cipria, Mara Sattei stilosa in nero con la borsetta lurex, Elettra Lamborghini entusiasta in total white.

L’occasione è storica, come fa sapere ansa: per la prima volta le porte del Quirinale si aprono per i protagonisti del Festival di Sanremo, il direttore artistico Conti, la co-conduttrice Pausini, gli artisti che dal 24 febbraio saliranno sul palco dell’Ariston: manca solo Patty Pravo, trattenuta a casa da una leggera influenza.

Con loro, a rappresentare la Rai, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi.

Appena ieri a festeggiare i trionfi azzurri alle Olimpiadi di Milano Cortina, oggi Mattarella, da sempre capace di intercettare le passioni degli italiani, accoglie il cast dell’evento televisivo per eccellenza: per loro ha un augurio speciale, lui che nel 2023 è stato anche il primo presidente della Repubblica a Sanremo, con la figlia Laura, per l’omaggio ai 75 anni della Costituzione affidato a Roberto Benigni.

Il capo dello Stato cita la prima edizione del festival, nel 1951, quando aveva dieci anni e ascoltò “la voce inconfondibile di Nunzio Filogamo” che “si diffondeva soltanto attraverso la radio”: da allora Sanremo ha mantenuto la sua capacità “costante” di coinvolgere il pubblico “grazie alla Rai”, sottolinea.

“Per quello che so, mediamente, vi sono oltre venti milioni di italiani che seguono il festival, sera per sera”, sorride il presidente.

Un dato che “sottolinea come la musica leggera, la musica pop, facciano parte del patrimonio culturale italiano“.

E l’attività discografica, dice ancora,”rappresenta un ambito significativo, di rilievo, dell’economia del nostro paese”.

Prima dell'”in bocca al lupo collettivo, in modo assolutamente imparziale” rivolto da Mattarella agli artisti, c’è spazio anche per un coro sulle note di Azzurro, la hit di Paolo Conte portata al successo da Adriano Celentano.

Il presidente ringrazia e conclude con una battuta autoironica:

“Ricordavo le parole, ma non mi sono associato perché sin dall’asilo mi hanno insegnato a cantare senza emettere suoni per non turbare il coro degli altri”.

E riceve in dono lo spartito della prima canzone vincitrice al festival, Grazie dei Fiori di Nilla Pizzi.

“È stato bellissimo, molto emozionante, io che non mi emoziono mai mi sono emozionato”, commenta Conti a caldo lasciando dopo un’oretta il palazzo del Quirinale.

“Il presidente è stato meraviglioso e ha detto cose straordinarie sulla musica. Mi hanno colpito le sue parole sempre attente, precise, puntuali.

Ho fatto l’esempio che Sanremo è come le Olimpiadi della musica”, aggiunge il direttore artistico. “Mattarella un presidente pop? Sì, molto pop”, chiosa con un sorriso.

Pausini è “commossa: la cosa più bella è stata quando Mattarella ci ha detto che la musica popolare è una parte importante della cultura del nostro Paese. In 33 anni raramente ho visto le istituzioni esporsi in questo modo.

Spesso veniamo definiti giullari, la musica è anche divertimento, ma facciamo questo lavoro sinceramente, cercando di dare qualità, con la consapevolezza di rappresentare l’Italia”, rivendica l’artista.

Che per questo ha ringraziato “a nome di tutti” il capo dello Stato, aggiungendo poi: “Noi facciamo musica, non facciamo guerra”.

Mentre la Fimi ringrazia Mattarella per il riconoscimento del ruolo della discografia, i cantanti sfilano via, condividendo emozione e incredulità.

A testimoniare la giornata storica, che finirà negli annali del festival, la photo opportunity ufficiale di gruppo con Mattarella che Conti posta subito su Instagram, i video chiassosi del backstage, i selfie nel cortile del Quirinale tra sorrisi e segni di vittoria.