Carcere Potenza: non c’è pace per la Polizia Penitenziaria! Ecco cosa è successo

Ancora due tentativi di introduzione di droga nel carcere di Potenza sono stati scongiurati dalla Polizia Penitenziaria.

Fa sapere il segretario generale SAPPE:

“Negli ultimi tempi è una costante, sempre più diffusi infatti sono i casi di rinvenimento di sostanze stupefacenti destinate ai detenuti del carcere del capoluogo.

Dopo l’ultimo caso della scorsa settimana, dove la madre di una detenuta veniva trovata in possesso di droga all’atto dei controlli da parte della polizia penitenziaria per consentire alla genitrice di fare visita alla figlia detenuta e, dopo altri episodi precedenti, anche l’altro ieri è stato intercettato un pacco postale proveniente dalla Campania e destinato ad un detenuto dell’istituto potentino di origini napoletane, dove i baschi azzurri della penitenziaria hanno costatato la presenza di un consistente quantitativo di hashish e cocaina, accuratamente occultata all’interno del sottofondo di una busta rigida tipo shopping.

Le distanze rinvenute sono state immediatamente sottoposte a sequestro e rimessa alla competente autorità giudiziaria.

Anche oggi, durante il colloquio di un detenuto pugliese con la propria compagna, quest’ultima avendo occultato un sostanzioso quantitativo di droga lo ha poi passato al detenuti, pensando di eludere il controllo del personale addetto alla vigilanza.

Invece grazie all’acume professionale dei baschi azzurri non è passato inosservato il tentativo di cessione della sostanza stupefacente, tanto da bloccare la donna e sequestrata la droga al detenuti che ne era venuto già in possesso.

Dopo le procedure di polizia giudiziaria, del caso è stato reso edotta la procura della repubblica per le determinazioni giudiziarie che hanno investito il detenuto e la propria compagna.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso la Segreteria Nazionale della Basilicata, si congratula con il personale operante che nel porre la giusta attenzione professionale sulle operazioni di polizia preventiva e repressiva, sta dando duri colpi alla delinquenza presente nell’istituto penitenziario lucano, abbattendo intenzioni criminose ai detenuti che intendono creare vere piazze di spaccio all’interno per rifornire gli assuntori di droghe.

Ancora una volta, la Segreteria Nazionale del SAPPe, attraverso il segretario Saverio Brienza, rivolgendosi ai vertici dell’amministrazione penitenziaria, ribadisce la necessità di istituire una sezione di unità cinofile della Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Potenza, poiché tali episodi, in particolare negli ultimi tempi, si registrano sempre più casi di questo genere.

La polizia penitenziaria nonostante le carenze organiche, fa e farà sempre il proprio dovere, in aderenza ai compiti istituzionali affidati, nello specifico quelli di mantenere l’ordine e la sicurezza negli istituti penitenziari e nell’espletamento di funzioni di polizia giudiziaria.

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che richiama l’attenzione sui continui rinvenimenti di stupefacenti e telefonini diretti ai detenuti delle carceri lucane, oggetti che possono alimentare traffici illeciti e compromettere l’ordine e la sicurezza interna.

‘È necessario stroncare questa continua illegalità – evidenzia – attraverso la dotazione di adeguati supporti tecnologici e un rafforzamento concreto delle risorse umane’.

“È evidente – conclude Capece – che i frequenti e più svariati tentativi di introdurre droga all’interno del penitenziario di Potenza, ma anche delle altre carceri lucani, e il fenomeno dei droni rappresentano una sfida crescente per la sicurezza penitenziaria.

Per questo ribadiamo la necessità di investimenti urgenti in tecnologie antidroni, nel potenziamento degli organici ed anche nella previsione della costituzione di un Nucleo Cinofili del Corpo in Basilicata. Ancora una volta, la Polizia Penitenziaria di Potenza ha impedito che droga e telefoni finissero tra i detenuti, tutelando la sicurezza dell’istituto, del personale e dell’intera collettività, ed a loro va il plauso e l’apprezzamento del primo Sindacato dei Baschi Azzurri, il SAPPE”.