Il 16 luglio 2026, presso la fondazione FOQUS di Napoli è stato sottoscritto l’accordo per la costituzione del Distretto dell’Innovazione Sociale del Mediterraneo tre la Fondazione FOQUS, il Consorzio Genera -3zero network, la Fondazione città della Pace per i Bambini Basilicata, l’ETS Per esempio e il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus.
La firma dell’accordo è avvenuta alla presenza il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessora alle politiche sociali del comune di Potenza Anna Grieco, in luogo del Sindaco Vincenzo Telesca, di S.E. Cardinal Domenico Battaglia Arcivescovo di Napoli, che hanno manifestato il proprio interesse e dichiarato il proprio sostegno per questa iniziativa che riunisce esperienze innovative che si stanno realizzando a Napoli, Potenza e Palermo.
Il Distretto sociale dell’innovazione del Mediterraneo si propone di realizzare nelle tre città capoluogo del Sud Italia programmi di rigenerazione urbana e sociale, nella prospettiva di nuovo welfare teso a realizzare politiche di cooperazione locale, nazionale e internazionale.
“Un’occasione importante per lo scambio di buone prassi e una possibilità di esplorare iniziative collaborative tra le tre città, che colloca Potenza al centro di una fitta rete di relazioni dove la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e imprese sociali può contribuire alla creazione di una comunità più inclusiva e resiliente” dichiara il sindaco Telesca.
Con la firma del protocollo odierno il comune di Potenza amplia la già proficua collaborazione con FOQUS, che partecipa attivamente alla coprogettazione del programma Housing First e che ha già significato per il capoluogo un radicale cambio di passo nell’approccio ai servizi di supporto per persone senza dimora, e si colloca in piena sintonia con i presupposti esplicitati dalla creazione del distretto.
“Il supporto attivo dell’amministrazione comunale al distretto del mediterraneo rappresenta qualcosa di ambizioso e necessario allo stesso tempo” dichiara l’assessora Grieco, “un sistema integrato di nuovo welfare, di educazione, di cultura, di cura della persona e di sviluppo economico inclusivo. Una sfida che coinvolge i cittadini e le istituzioni in un cambiamento strutturale e duraturo” conclude Anna Grieco.



























