OASI WWF Pantano di Pignola, ripristino del punto informativo Rifugio e Centro visite: “manca poco”. Questa la situazione

“È dall’inizio di questa legislatura che, unitamente al Sindaco di Pignola, attenzioniamo e sollecitiamo la ripresa degli importanti lavori previsti dal ‘Programma InnGreenPaf: Infrastruttura verde fruizione e sostenibilità presso la ZSC Lago Pantano di Pignola’,per cui l’Ufficio Pianificazione Territoriale della Provincia di Potenza ha completato da tempo le procedure d’appalto, con regolare affidamento dei lavori e stipula del contratto già in data 26/09/2023.

Interventi volti principalmente al ripristino del punto informativo Rifugio e Centro visite, ad attivare tutte le misure necessarie per una conservazione dell’habitat naturalistico e a valorizzarne appieno il potenziale ambientale e turistico”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:

“Il tutto si era bloccato, ricordiamo, a causa del subentro dell’API-BAS S.p.A. al Consorzio A.S.I. in liquidazione che non ha consentito la formale consegna delle aree e dei fabbricati oggetto di interventi.

A seguito di diverse interrogazioni e richieste di audizioni in II Commissione, con D.G.R. n.793 del 19/12/2024 è stata non solo approvata la rimodulazione del programma InnGreenPaf e differita la scadenza dei lavori, considerato il tempo trascorso, ma sono stati impegnati ulteriori 375 mila euro finalizzati all’acquisizione al patrimonio regionale dei suddetti terreni e dei fabbricati e per far fronte a ulteriori interventi resisi indispensabili a causa dell’abbandono dell’area”.

Evidenzia:

“Apprendiamo in risposta a una nostra nuova interrogazione del 22/12/2025, con cui si chiedeva di conoscere lo stato di attuazione delle suddette procedure, che, a seguito del necessario accatastamento delle strutture da parte di API-BAS S.p.A., il notaio incaricato sta provvedendo a redigere il rogito per il formale trasferimento alla Regione dell’area ex complesso OASI WWF e dei relativi fabbricati.

Ultimo atto che consentirà finalmente alla Provincia di Potenza di riprendere gli interventi, al termine dei quali questo importante patrimonio ambientale potrà essere restituito per una piena fruizione alla comunità regionale”.