Presieduto dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro, si è riunito questa mattina, presso la Sala Italia del Palazzo del Governo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Al centro dei lavori, l’approfondimento della Direttiva emanata dal Ministro dell’interno dopo la tragedia di Crans Montana, che ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo.
Presenti alla riunione, oltre ai vertici territoriali delle Forze di Polizia ed al Sindaco del Capoluogo Vincenzo Telesca, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza Maurizio Cardea, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza Luca Ponticelli, il Direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Potenza Michele Lorusso, il Presidente di Anci Basilicata Gerardo Larocca, il Presidente della Camera di Commercio della Basilicata Michele Somma, il Presidente di Confindustria Basilicata Francesco Somma, il Presidente della Confcommercio di Potenza Angelo Lovallo ed il Vice Presidente della Confesercenti di Potenza Angelo Tepedino.
Entrando, subito, nel vivo della riunione, il Prefetto Campanaro ha illustrato i contenuti della Direttiva ministeriale, specificando come la stessa da un lato valorizzi la struttura di safety nazionale, fondata su regole e procedure rigorose e divenuta, nel tempo, un modello di riferimento anche all’estero; e dall’altro, alla luce della tragedia svizzera, esprima un forte richiamo sulla necessità di promuovere un upgrade dell’intero sistema di sicurezza, con controlli più mirati, soprattutto in chiave preventiva, sulle attività di intrattenimento.
Orizzonte ultimo, rafforzare la tutela della pubblica incolumità di lavoratori ed avventori.
La Direttiva individua, quindi, nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica la sede privilegiata per tracciare un aggiornato quadro di riferimento, attraverso l’analisi del contesto locale e la mappatura delle condizioni di sicurezza nei locali di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi presenti sul territorio.
Azioni da programmare Per raggiungere il traguardo, le linee ministeriali indicano, poi, specifiche azioni da mettere in campo.
In particolare:
- ai Prefetti viene chiesto di impartire disposizioni operative a tutti i soggetti coinvolti nel sistema di sicurezza, al fine di potenziare i dispostivi di controllo per verificare il pieno rispetto della normativa di settore e contrastare eventuali forme di esercizio abusivo.
Le verifiche dovranno garantire il rispetto della normativa vigente e prevenire eventuali attività svolte in assenza delle prescritte autorizzazioni;
- per le attività soggette alla vigilanza delle Commissioni provinciali e comunali, è prevista, invece, la pianificazione di accertamenti mirati a verificare che le condizioni attuali dei locali coincidano con quelle che hanno originato il rilascio del titolo autorizzativo.
Proseguendo con l’illustrazione del testo, il Prefetto Campanaro ha, quindi, passato in rassegna la check list delle diverse tipologie di controllo:
- conformità alle misure di prevenzione incendi e specifiche misure di sicurezza, in relazione a numero utenti e presenze effettive nei locali;
- adozione di piani di emergenza e gestione dell’esodo;
- congruenza tra assetto strutturale autorizzato e condizioni attuali dei locali;
- compatibilità di materiali e installazioni con la normativa vigente;
- verifica della capienza autorizzata e dell’affollamento effettivo;
- controllo sull’uso di fuochi d’artificio e fiamme libere all’interno dei locali;
- accertamento dell’eventuale prevalenza di attività complementari rispetto ai servizi autorizzati con “Test” mirati a stabilire la normativa applicabile e di elevare eventuali sanzioni.
Sotto il profilo metodologico, la Direttiva delinea un modello operativo fondato sulla collaborazione multi-agency e multi level, in grado di strutturare un sistema di controllo e prevenzione.
In quest’ottica, viene sollecitato il coinvolgimento delle Amministrazioni locali, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro, della Polizia locale, degli Uffici della Polizia amministrativa delle Questure e delle Associazioni di categoria.
Ai Prefetti viene affidato il ruolo di raccordo ed impulso sia nella fase della pianificazione sia in quella più marcatamente operativa.
Dopo aver condiviso con il Tavolo le premesse e gli obiettivi della Direttiva ministeriale, il Prefetto Campanaro ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla necessità di garantirne una puntuale attuazione, a partire dal Capoluogo – dove si concentra il maggior numero di pubblici esercizi – fino ad estendere progressivamente l’azione all’intero territorio provinciale.
In questa direzione, quattro le principali linee di indirizzo operativo impartite dal Rappresentante dal Governo all’esito della riunione:
- al Comune di Potenza è stata richiesta una mappatura aggiornata dei pubblici esercizi che svolgono, anche attraverso la presentazione di una SCIA, attività di piccolo intrattenimento;
- sulla scorta della mappatura comunale, verranno calendarizzati, su periodici Tavoli tecnici in Questura, controlli capillari e mirati da parte di una Task force, composta da Forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, ASP, Ispettorato del Lavoro e Polizia locale;
- l’ANCI Basilicata, in ottica preventiva, è stata investita del compito di farsi portavoce presso i Sindaci della provincia circa la necessità di dare tempestiva attuazione alla recente circolare prefettizia, trasmettendo alle Stazioni dei Carabinieri gli elenchi dei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento operanti sul territorio;
- alle Associazioni di categoria è stato, infine, rivolto l’invito ad avviare una capillare attività di sensibilizzazione presso i propri associati sull’importanza di garantire condizioni di sicurezza all’interno dei locali (campagne informative, vademecum esplicativi, incontri di aggiornamento ecc..).
“Quanto accaduto a Crans-Montana ci richiama, con forza, alla responsabilità di innalzare il livello di attenzione sulla sicurezza nei locali pubblici e di spettacolo.
Non possiamo permetterci distrazioni né superficialità: è in gioco la tutela dell’incolumità di cittadini e lavoratori.
Abbiamo avviato un primo ciclo di controlli, coinvolgendo anche il nostro organo tecnico per eccellenza in materia di safety, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, riscontrando alcune irregolarità.
Ora dobbiamo andare avanti con determinazione, affiancando all’azione repressiva una strategia preventiva forte, fondata su una responsabilità condivisa tra istituzioni, enti locali e gestori.
Deve essere chiaro: non ci sarà alcuna tolleranza per le violazioni delle norme di sicurezza, in particolare di quelle antincendio.
I controlli saranno capillari e interesseranno sia chi esercita attività di intrattenimento in modo prevalente, sia chi lo fa in maniera complementare.
Intanto, sono soddisfatto del primo esito della riunione di oggi e ringrazio tutti per aver accolto con prontezza e senso di responsabilità il mio invito.
Un particolare ringraziamento va al Procuratore della Repubblica Cardea, con cui, già nei giorni scorsi, abbiamo avviato un confronto proficuo sul tema della sicurezza, soprattutto nei locali frequentati da giovani e giovanissimi”, le parole conclusive del Prefetto Campanaro




























