“Accogliamo con favore l’accordo finalmente raggiunto tra ASP e ASM per il personale del 118 con limitazioni.
È una risposta attesa da tempo e rappresenta un segnale importante per tanti operatori che, nonostante le limitazioni sopravvenute, continuano a mettere a disposizione competenze, esperienza e professionalità al servizio della sanità lucana”.
Lo dichiara il consigliere regionale Nicola Morea, intervenendo sul protocollo recentemente siglato tra le due aziende sanitarie, che scrive:
“Questa intesa dimostra che una soluzione è possibile.
Tuttavia non possiamo pensare che questioni così delicate vengano affrontate ogni volta attraverso accordi episodici o protocolli costruiti caso per caso.
Il rischio è quello di lasciare il personale in una condizione di incertezza continua, senza una prospettiva stabile e senza una visione organizzativa complessiva”.
Per il consigliere regionale il tema deve essere affrontato in modo strutturale, anche in vista di una revisione dell’intero sistema dell’emergenza-urgenza regionale.
Lo stesso dichiara:
“Da tempo sostengo che sia necessario intervenire con una riorganizzazione vera del sistema del Centro Emergenza Urgenza 118.
In attesa di questo percorso, però, bisogna garantire strumenti certi e permanenti per il personale con limitazioni.
È esattamente il senso della proposta di legge che ho depositato insieme al Presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella, all’esame della Commissione competente“.
La proposta normativa, infatti, punta a rendere stabile la possibilità di passaggi e mobilità tra ASP e ASM per il personale del 118 con limitazioni, superando la logica delle soluzioni occasionali e costruendo un meccanismo ordinario e continuativo.
Un’impostazione che nasce dalla volontà di intervenire normativamente per colmare criticità organizzative e superare l’attuale frammentarietà degli strumenti disponibili.
Conclude Morea:
“Il personale del 118 rappresenta una risorsa strategica per il sistema sanitario regionale e va tutelato.
Per questo serve passare dalla gestione emergenziale delle problematiche ad una programmazione stabile: bene l’accordo raggiunto, ma ora trasformiamolo in una soluzione definitiva e strutturale”.



























