COMUNE POTENZA: TRUFFA, CORRUZIONE E FALSO! INDAGINI PARTITE DAL DISSESTO FINANZIARIO

A Potenza, nell’ambito di un vasto procedimento penale, sono stati scoperti vari e gravi reati contro la Pubblica Amministrazione.

Ieri mattina, Giovedì 28 Giugno, su richiesta della Procura della Repubblica di Potenza, sono state eseguite otto ordinanze cautelari (emesse dal GIP presso il Tribunale di Potenza) di cui due di arresti domiciliari a carico di:

  • Mario Giuliano ;
  • Nicola Auletta;

e sei di divieto di dimora nel Comune di Potenza a carico di:

  • Maria Assunta Frescura;
  • Nicola Cerroni;
  • Pietro Giella;
  • Giulio Ferrara;
  • Carlo Costa;
  • Francesco Mollica.

Le ordinanze cautelari sono state eseguite da Ufficiali ed Agenti di PG della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica (Aliquota Carabinieri) del Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Potenza e della Polizia Municipale di Potenza.

In particolare, i reati contestati sono:

  • truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico;
  • turbativa d’asta;
  • turbata libertà del procedimento di scelta del contraente;
  • corruzione;
  • falso in atto pubblico;
  • bancarotta fraudolenta ed altro.

Le indagini sono partite dal dissesto finanziario del Comune di Potenza (risalenti alla precedente Giunta).

Da qui gli sviluppi investigativi si sono intrecciati con altro procedimento relativo all’affidamento al Co.Tr.A.B del servizio del trasporto pubblico locale e dei servizi sostitutivi ed integrativi della rete ferroviaria, dando vita di fatto a due distinti ma connessi filoni d’indagine trattati unitariamente dall’Ufficio.

Il primo filone investigativo ha riguardato, fra l’altro, la gestione del contratto di appalto fra il Comune di Potenza e la soc. coop. ARIETE (avente ad oggetto l‘affidamento dei servizi di pulizia giornaliera e periodica delle strutture e dei locali dell’Ente, nonchè dei servizi di pulizia, custodia e vigilanza di molte palestre scolastiche, di impianti sportivi e dei bagni pubblici.

Le indagini hanno fatto emergere un illecito meccanismo che, di fatto, grazie a Mario Giuliano, funzionario del Provveditorato comunale, addetto proprio al controllo sulla regolarità dell’esecuzione del contratto, ha consentito alla soc.coop. ARIETE  di percepire importi molto maggiori rispetto a quelli realmente spettanti a fronte delle prestazioni effettivamente rese.

In sostanza, anzichè operate variazioni al ribasso dei corrispettivi da riconoscere rispetto alle prestazieni che alla soc.coop. ARIETE talora non eseguiva (in tutte  e in parte), talora non avrebbe neppure potuto eseguire (sia per la chiusura degli impianti in periodo estivo, sia perchè certe strutture venivano successivamente affidate alla gestione di privati, ad esempio l’impianto sportivo di Macchia Giocoli, campo da calcio di C.da Lavangone), venivano riconosciuti  (attraverso  una illecita compensazione) corrispettivi per fittizi lavori extra, asseritamente svolti della società  ARIETE  in favore del Comune.

Rilevanti illecite erogazioni di denaro pubblico e conseguenti ipotesi delittuose sono quindi emerse incrociando i prospetti di rendiconto predisposti dal Giuliano- attestanti saldi attivi a favore della soc. coop. ARIETE – con i buoni-lavoro (documenti che avrebbero dovuto attestare lo svolgimento di lavori extra (quali ad esempio il servizio di assistenza ai bagnanti presso la Piscina Comunale e la vigilanza al Parco Elisa Claps).

Insomma buoni lavoro gonfiati in maniera esagerata e oltre 121.000 ore dichiarate in più sulle buste paga nel periodo compreso fra il 2007 ed il 2014.

Tali illeciti hanno arrecato un danno economico molto grave alle casse del Comune di Potenza (che, infatti è stato dichiarato  in dissesto) che può essere quantificato in quasi 500.000 euro.

Le indagini hanno poi consentito di verificare ed accertare ulteriori ipotesi di mala gestione del denaro pubblico avvenute in danno del Comune di Potenza sfociate in altrettante consumazioni di illeciti penali.

In particolare è emersa la liquidazione truffaldina da parte del Comune di Potenza ad altra società, la LUCUS SERVIZI, di prestazioni di rimessaggio e pulizia di tabelloni elettorali di fatto non espletati da tale ditta, in quanto eseguiti e giàà pagati alla soc. coop. ARIETE  (come confermato dai dipendenti di quest’ultima).

Risultava poi, a conferma del rapporto preferenziale fra il principale indagato (il Giliano) e la società beneficiaria delle illecite erogazioni – l’impiego di due fatture, relative a prestazioni giammai rese al Comune di Potenza, per remunerare la soc. coop. ARIETE del prezzo di un robot per pulizia piscine che, invece, veniva di fatto ceduto al Giuliano per scopi personali.

Nel contesto delle indagini si è altresì delineato un rapporto corruttivo che risulta aver legato Mario Giuliano ed altri esponenti dell’amministrazione comunale di Potenza all’imprenditore Nicola Auletta, amministratore  di fatto della FACILITY SRL, altra società in rapporti con il Comune di Potenza.

La società veniva illecitamente agevolata nel conseguire l’affidamento del servizio di gestione degli impianti tecnogici presso il Palazzo di Giustizia di Potenza, attraverso il passaggio illecito e preferenziale  di informazioni rilevanti ai fini della aggiudicazione dell’affidamento.

Ulteriori sviluppi investigativi con riferimento alla FACILITY hanno portato alla luce una vera e propria operazione di svuotamento patrimoniale della società LOGICA SERVIZI SRL, anch’essa facente capo ad Nicola Auletta che, di fatto, consentiva di sottrarre alla garanzia dei creditori e del fisco il compendio complessivo della LOGICA dichiarata fallita nel Dicembre 2015 dal Tribunale di Potenza.

In tal modo sono stati sottratti all’imposizione fiscale 9 milioni di euro.

Ulteriore filone investigativo ha riguardato l’affidamento al  Co.Tr.A.B  del servizio del trasporto pubblico locale e dei servizi sostitutivi ed integrativi della rete ferroviaria: il suddetto Consorzio, infatti, risulta concessionario del servizio di trasporto pubblico su gomma (t.p.L) per le linee interurbane della Provincia di Potenza dal 2009 e nella città di Potenza (servizio urbano) dal  2006 al 31.12.2015.

In particolare l’attenzione investigativa si concentrata da subito su Giulio Leonardo Ferrara, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Co.Tr.A.B., responsabile per la Basilicata e per la Provincia di Foggia della SITA SUD, di cui il procuratore speciale.

Sin dall’inizio delle attività d’indagine è emerso lo stretto legame tra Ferrara e il segretario della Federazione Italiana Trasporti C.I.S.L. della  Basilicata, Carlo Salvatore Costa; tale consolidato rapporto, nel corso delle investigazioni si è mostrato finalizzato al conseguimento di due obiettivi comuni, uno strumentale all’altro:

1) sostenere e conservare l’affidamento di tali servizi da parte degli Enti pubblici a favore del Co.Tr.A.B., ostacolando l’ingresso di altre aziende estranee al Consorzio;

2) gestire lo specifico settore, in modo da avere il controllo complessivo del sistema del trasporto pubblico su gomma. Anche a fini clientelari e per avere un bacino di elettori disponibili.

In tale prospettiva le indagini hanno mostrato fattive sinergie fra i predetti indagati ed Consigliere Regionale Francesco Mollica, risultato essere un loro referente politico di fiducia.

Complessivamente i tre convergevano verso comuni obiettivi, ognuno alimentato da propri e specifici interessi (imprenditoriale, sindacale e politico).

In questo quadro di relazioni politiche, imprenditoriali e sindacali, emergeva dalle indagini, che la Giunta  Regionale in data 09.06.2015 (D.G.R. n. 734/2015) approvava lo “schema bando e pubblicazione gara con procedura aperta per l’affidamento della gestione e dell’esercizio dei servizi automobilistici sostitutivi o integrativi dei servizi ferroviari di interesse regionale o locale” di cui agli articoli  8 e 9 del D: Lgs  422/97″, relative al biennio 2016/2017 per un importo annuo a base d’asta pari ad € 6.465.830,58, oltre IVA, per un importo complessivo di € 14.224.827,28.

Tale delibera risultava propedeutica ad un bando di gara con “procedura aperta” che la Regione avrebbe indetto per l’affidamento del servizio autolinee, sostitutivo e/o integrativo della rete ferroviaria sul territorio regionale (ex art. 34 octies D.L. n.179/2012) fino a quel momento gestito dalle Ferrovie Appulo Lucane e da Trenitalia.

Ancora prima della pubblicazione del bando, risultava che Ferrara aveva attivato tutti  i suoi collaboratori per ottenere gli atti rilevanti per partecipare (e vincere) alla gara con il Co.Tr.A.B .

In particolare, Ferrara in collaborazione con Costa chiedeva, al consigliere regionale Moliica di recuperare presso la Stazione Unica Appaltante gli atti relativi alla delibera di Giunta num. 1590/2014, comprensiva  degli allegati riservati e non ancora pubblicati in quanto contenenti atti inerenti il disciplinare della gara di cui sopra, non pubblicabili fino all’emanazione del bando di gara avvenuto il 24.11.2015 ad opera della Regione Basilicata – Dipartimento Stazione Unica Appaltante.

I tre hanno ottenuto tali atti riservati attraverso la mediazione della collaboratrice di Mollica, Anna Fulgione, che ha contattato il Capo di Gabinetto e responsabile della Stazione Unica  Appaltante per farseli consegnare al fine di consegnarli, a sua volta, a Mollica.

Mollica infine ha consegnato personalmente tali atti riservati a Ferrara, mettendo così in condizione Co.Tr.A.B. di assumere prim’ancora della pubblicazione del banda di gara, dati utili alla formulazione della propria  offerta economica.a
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