Cosimo, Raffaella, Rosa e Valentina in Basilicata aprono la prima Comunità familiare gestita da giovani ragazzi per aiutare i bambini in difficoltà

Taglio del nastro a Matera per i ragazzi de La Tenda di Abram, la nuova Comunità familiare socio-educativa per minori.

Sotto uno splendido sole tra sorrisi, gioia e partecipazione, l’inaugurazione della struttura ha segnato così il tassello ultimo della realizzazione di un sogno, raggiunto con fatica e determinazione.

Il progetto infatti è nato dalla volontà degli Assistenti Sociali Cosimo Damiano Ambrosecchia (26 anni) e di sua sorella Raffaella Ambrosecchia (28 anni); dell’O.S.S. Rosa Festa (31 anni) e dell’Educatrice Professionale Valentina Bianco (29 anni).

I quattro giovani soci, dopo un periodo di esperienza nel campo della protezione e tutela minorile, hanno deciso di investire il loro capitale personale e umano in un progetto che li riguardasse in prima persona.

Così, Venerdì 7 Giugno 2019 alle ore 10:30, i ragazzi hanno iniziato il loro impegno sociale con la benedizione del Vescovo Mons. Caiazzo alla presenza di tutti i propri cari.

Tra i presenti, anche l’Assessore alle Politiche di governo del territorio Nicola Trombetta.

Cosimo Damiano Ambrosecchia ha descritto così l’emozione del momento alla nostra Redazione:

“Siamo felicissimi del traguardo raggiunto.

Per il nostro territorio questo è veramente un punto di luce.

È un punto di forza perché siamo tutti e quattro ragazzi.

Siamo fieri di aver portato un risultato che di per sé significa far del bene ma creare anche futuri posti di lavoro.

Tutto questo ci rende veramente molto orgogliosi poiché significa che ha funzionato bene tutta la macchina, da quella amministrativa a quella politica.

Questa rete di istituzioni si è prodigata per noi ragazzi.

Sul nostro profilo Facebook, tra sabato e domenica, ci hanno scritto in tanti per gli auguri.

C’è stata davvero una forte risonanza e questa trasparenza e sinergia ha generato un’aria di grande positività.

In questo momento storico, in cui il cittadino è molto sfiduciato, questa positività non può che giovare.

Inoltre c’è da aggiungere che tutto questo lo abbiamo realizzato in 6 mesi”.

Cosimo ci ha raccontato anche la storia del nome che caratterizza la struttura:

“E’ stata scelta “La Tenda di Abram” perchè la “tenda“, in un certo senso, rievoca la funzione protettiva.

Il bambino (a prescindere se abbia o meno dei problemi) si costruisce simbolicamente questa tenda, ovunque si trovi e in maniera creativa, proprio per un senso di protezione.

Questa è infatti la funzione principale della Comunità.

Abram” invece lo abbiamo preso dalla Bibbia facendo riferimento alla storia di Abramo il quale, dapprima, si chiamava Abram, poi Dio cambiò il suo nome in Abramo.

Gli ebrei infatti credevano che, cambiando il nome, si andasse a stravolgere la vita di una persona.

I bambini quindi entrano qui in “Abram” ed escono in “Abramo”, poichè noi diamo loro un futuro, nuove prospettive e un senso di vita più ampio”.

Nello specifico, la Tenda di Abram ospita bambini di entrambi i sessi tra i 3 e i 12 anni, fatta salva la possibilità di ospitare fratelli più piccoli anche in fasce di età diverse da quelle indicate, per un massimo di 10 ospiti, con 2 posti dedicati alla pronta accoglienza, attivabili 24 ore su 24, rispondendo all’esigenza di collocamento di emergenza di minori in grave difficoltà.

In tal caso è possibile inserire anche bimbi di età inferiore ai 3 anni.

La comunità accoglie minori temporaneamente allontanati dalle famiglie con provvedimenti giudiziari o amministrativi, per scelta consensuale, con provvedimenti di emergenza, in stato di adottabilità e di affido familiare e minori stranieri non accompagnati.

Varie le attività offerte dalla Comunità:

  • Attività di accoglienza;
  • Attività quotidiane di assistenza;
  • Attività di svago e tempo libero;
  • Attività di studio e assistenza scolastica.

Tra i servizi di supporto:

  • Servizio sociale professionale privato;
  • Assistenza socio- sanitaria;
  • Supporto educativo;
  • Consulenza psicologica;
  • Consulenza neuro-psichiatrica infantile (servizio esternalizzato);
  • Spazio neutro;
  • Gruppi di aiuto/mutuo aiuto;
  • Conference family group;
  • Pronto intervento sociale;
  • Servizio di affido e adozione.

Tra le altre attività:

  • Attività di rieducazione al management familiare;
  • Attività di informazione e sensibilizzazione;
  • Attività di rete aiuto.

La comunità, come detto, si trova a Matera, in una zona strategica, in quanto ubicata in un’area centrale della città ben collegata ai vari servizi territoriali.

L’ampiezza degli spazi interni permette un uso funzionale degli stessi, e gli ambienti sono stati ideati tenendo in considerazione le varie fasce evolutive dei piccoli ospiti.

È dotata di 10 posti letto più 2 di emergenza.

Gli ambienti sono finemente arredati, adeguati alle fasce educative di riferimento e dotati di altri comfort.

L’edificio, inoltre, è circondato da un cortile privato con giardino.

Non possiamo che unirci al messaggio che Cosimo, Raffaella, Rosa e Valentina hanno condiviso sulla lavagnetta della loro nuova “casa” al momento dell’inaugurazione:

I bambini amati diventano adulti che sanno amare”.

Auguri e complimenti alla professionalità di questi giovani soci che, con impegno, sacrificio e forza di volontà, sono riusciti a realizzare non solo il sogno della vita, ma uno spazio sicuro e accogliente dove poter crescere ed educare una vera e propria famiglia. 

Speriamo anche che questi ragazzi diano “ispirazione” a tanti giovani che magari hanno il desiderio di mettersi in proprio.

Queste alcune foto dell’inaugurazione.

a
a

POTENZANEWS.NET®
(Autorizzazione Tribunale n. 465)