Potenza, stretta della Prefettura contro gli assalti agli sportelli ATM

Dalla lettura del fenomeno all’azione condivisa: è questo il filo conduttore della Direttiva con la quale il Ministero dell’Interno, nel prendere atto della recrudescenza degli assalti agli sportelli ATM registrata negli ultimi mesi in diverse aree del Paese, ha impresso un significativo impulso alla strategia nazionale di prevenzione e contrasto del fenomeno, chiamando i Prefetti a svolgere una approfondita analisi dei fattori di vulnerabilità presenti nei rispettivi territori e a definire misure condivise con le Forze di polizia, gli Istituti di credito, Poste Italiane e gli Enti locali.

Un upgrade metodologico prontamente colto dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro che ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con lo scopo di tradurre le indicazioni ministeriali in scelte operative calibrate sulle peculiarità territoriali.

Alla riunione che si è tenuta, questa mattina, presso la Sala Italia del Palazzo del Governo, hanno partecipato oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Presidente della Provincia di Potenza, la Vicesindaca di Potenza, i rappresentanti nazionali di Poste Italiane e dell’ABI, nonché i Sindaci e gli Amministratori locali dei Comuni di Banzi, Castelgrande, Genzano di Lucania, Lavello, Melfi, Montemilone, Pescopagano, Rapolla e Rionero in Vulture, territori colpiti dal maggior numero di episodi, oltre al Presidente di Anci Basilicata.

In apertura dei lavori, il Prefetto Campanaro ha richiamato il percorso sviluppato dalla Prefettura di Potenza sul fronte della prevenzione e del contrasto agli assalti agli sportelli ATM, sottolineando come il fenomeno abbia costituito uno degli ambiti maggiormente attenzionati dal Comitato provinciale.

In particolare, il Rappresentante del Governo ha ricordato le iniziative promosse nel corso dell’ultimo anno, tra cui la sottoscrizione a febbraio scorso del Protocollo d’Intesa regionale, con la Prefettura di Matera e con l’Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela, finalizzato ad innalzare gli standard di sicurezza degli sportelli ATM mediante un modello operativo smart, capace di adattarsi con rapidità all’evoluzione dei fenomeni criminosi e dei nuovi scenari di minaccia, sempre più caratterizzati da dinamiche ibride e tecnologicamente avanzate.

L’esperienza maturata nel tempo – ha dichiarato il Prefetto Campanaro – ci ha insegnato che un fenomeno come quello degli assalti agli ATM non può essere affrontato esclusivamente sul piano repressivo. Occorre conoscerne l’evoluzione, anticiparne i fattori di rischio e costruire una risposta condivisa tra tutte le Istituzioni e gli operatori interessati.

La recente Direttiva del Ministero dell’Interno conferma la validità di questo approccio e rafforza un metodo di lavoro che, in provincia di Potenza, abbiamo già sperimentato grazie ad una costante collaborazione tra Forze di Polizia, ABI, Istituti di credito, Poste Italiane ed Enti locali”.

Muovendo da queste premesse, il Rappresentante del Governo ha, quindi, fornito un’articolata lettura del fenomeno in provincia di Potenza, prendendo in esame non soltanto la consistenza numerica degli episodi, ma anche l’evoluzione delle modalità operative adottate dai gruppi criminali, i fattori di vulnerabilità, la distribuzione territoriale degli eventi, nonché le misure di prevenzione e contrasto già adottate.

Quanto ai numeri, l’esame dei dati ha evidenziato come, nel biennio 2024-2025 e nella prima parte del 2026, il fenomeno abbia interessato diciannove comuni della provincia, con un andamento non del tutto omogeneo: nel 2024 sono stati registrati 14 episodi, saliti a 16 nel 2025. Nei primi sette mesi del 2026, gli episodi sono 7, a fronte degli 8 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

L’analisi dei dati ha, inoltre, evidenziato una sensibile evoluzione nella tipologia degli eventi.

Nel 2025, pur con un incremento complessivo degli episodi, gli assalti consumati si sono ridotti da 9 a 6, mentre quelli tentati sono raddoppiati, da 5 a 10. Nei primi sette mesi del 2026, invece, aumentano sensibilmente gli assalti consumati (da 3 a 4) rispetto ai tentati, nel raffronto con lo stesso periodo del 2025. L’analisi ha, altresì, evidenziato un netto ridimensionamento degli assalti agli ATM installati presso gli Uffici Postali, azzerati nel corso di quest’anno.

La distribuzione territoriale degli episodi, concentrati prevalentemente nell’area del Vulture-Melfese e dell’Alto Bradano, ha, poi, confermato la connotazione di un fenomeno soggetto a forte pendolarismo criminale, proveniente in particolare dalle province di Foggia e BAT. Una lettura pienamente coerente, d’altro canto, con le risultanze delle più recenti attività investigative, culminate la scorsa settimana nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un sodalizio radicato nel foggiano e ritenuto responsabile di plurimi episodi criminali in provincia di Potenza.

L’analisi del Comitato ha anche consentito di mettere in luce come i gruppi criminali abbiano progressivamente adattato le proprie modalità operative, selezionando gli obiettivi sulla base delle caratteristiche strutturali dei siti, dei livelli di protezione installati e delle condizioni logistiche favorevoli alla fuga. Una costante evoluzione che impone un continuo aggiornamento delle strategie di prevenzione e delle misure di sicurezza.

Su questo versante, i rappresentanti di ABI e di Poste Italiane hanno illustrato lo stato di attuazione delle misure previste per innalzare gli standard di sicurezza degli sportelli ATM, tra cui l’impiego di dispositivi di nuova generazione, quali gabbie di protezione, security mask e sistemi nebbiogeni, l’accelerazione dei programmi di sostituzione degli ATM maggiormente vulnerabili e lo svuotamento notturno degli sportelli più esposti.

In particolare, i referenti di Poste Italiane hanno comunicato che il piano di implementazione delle misure aggiuntive di sicurezza passiva – che consentirà di ridurre progressivamente il ricorso alla sospensione oraria di prelievo di denaro contante – ha già raggiunto il 40% dei Postamat dell’intera provincia.

I referenti di ABI hanno, per parte loro, rappresentato come, nel periodo successivo alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa di febbraio scorso, il numero degli assalti agli ATM abbia visto una flessione rispetto ai mesi precedenti, a conferma dell’efficacia del modello di cooperazione costruito.

Dalle Forze di Polizia è venuta l’illustrazione  degli esiti dell’attività di prevenzione e di contrasto sviluppata sul territorio, evidenziando come la costante attività investigativa, il rafforzamento dei servizi di controllo, anche attraverso il modulo operativo interforze ad “alto impatto” e la piena condivisione delle informazioni, abbiano consentito di conseguire importanti risultati nell’individuazione dei responsabili di una serie di episodi, contribuendo ad accrescere la capacità di risposta dello Stato nei confronti del fenomeno.

Alla luce delle risultanze emerse nel corso del confronto, il Prefetto Campanaro ha tracciato, conclusivamente, le direttrici lungo le quali proseguire l’azione di prevenzione, condivise all’unanimità dal Tavolo.

Rispetto agli Enti locali, il Rappresentante del Governo ha richiamato l’attenzione sull’esigenza che, nella programmazione dei futuri interventi, venga riservata particolare cura al coinvolgimento delle Polizie locali nei servizi di controllo, alla implementazione dei sistemi di videosorveglianza ed al potenziamento dell’illuminazione pubblica, specie in prossimità degli sportelli ATM.

Un invito particolare il Prefetto ha rivolto all’ANCI Basilicata, affinché promuova un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei Sindaci in vista dell’imminente scadenza – il 24 agosto prossimo – del termine per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento previsto dal bando del Ministero dell’Interno per la realizzazione e il potenziamento degli impianti comunali di videosorveglianza.

Al Sistema bancario e a Poste Italiane è stato, infine, chiesto di proseguire con sempre maggiore determinazione nell’implementazione delle misure di sicurezza “attiva”, partendo da una costante mappatura delle vulnerabilità dei singoli siti per arrivare all’adozione delle migliori soluzioni tecnologiche oggi disponibili.

Gli assalti agli sportelli ATM di banche e Poste Italiane non rappresentano soltanto un grave fenomeno predatorio.

Le modalità con cui vengono perpetrati, caratterizzate sempre più spesso dall’impiego di rilevanti quantitativi di esplosivo, espongono a rischi concreti la pubblica e privata incolumità, minano la pacifica convivenza delle comunità interessate e alimentano un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini.

Anche il recente episodio verificatosi, a metà luglio, a Rionero in Vulture ne costituisce una chiara dimostrazione.

L’obiettivo che dobbiamo perseguire insieme è quello di riportare il fenomeno ai livelli precedenti al 2024, con numeri vicini allo zero. Per raggiungerlo occorre consolidare ulteriormente la sinergia tra Istituzioni, Forze di Polizia, ABI, Poste Italiane ed Enti locali che, proprio attorno al Tavolo della Prefettura, ha trovato, nel tempo, un terreno sempre più fertile, trasformando la condivisione delle informazioni in una concreta capacità di prevenzione e di risposta”, le parole del Prefetto Campanaro al termine della riunione.