Basilicata, oltre 1.200 euro di spese in più l’anno: scatta l’allarme sociale

In Basilicata, come nel resto del Paese, fare la spesa, pagare le bollette, arrivare serenamente a fine mese è diventato per moltissime persone una sfida quotidiana.

Ciò che dovrebbe essere normale oggi non lo è più: i costi continuano a salire e il potere d’acquisto si assottiglia, soprattutto per chi vive di reddito fisso.

I numeri confermano una realtà che i cittadini conoscono bene: ogni famiglia sostiene oltre 1.200 euro di spese aggiuntive all’anno, mentre pensionati e lavoratori con redditi medio‑bassi hanno perso più del 10% del potere d’acquisto rispetto al 2021. Una vera emergenza sociale ed economica.

Per questo lo SPI CGIL e Federconsumatori, con la media partnership del mensile LiberEtà, lanciano anche in Basilicata la campagna nazionale “E IO PAGO!”, un’iniziativa pensata per tutelare famiglie e cittadini e per contrastare l’aumento delle disuguaglianze e della povertà.

“Il potere d’acquisto dei cittadini lucani è sotto pressione e la dignità delle persone viene compromessa dall’aumento dei prezzi e dalle speculazioni”, dichiarano Angelo Summa, segretario generale dello SPI CGIL Basilicata, e Michele Catalano, presidente di Federconsumatori Basilicata. “Chiediamo alla Regione Basilicata interventi immediati e mirati per sostenere pensionati, lavoratori e famiglie”.

Le organizzazioni sollecitano l’attivazione di un pacchetto di misure direttamente attuabili dal Governo regionale, con l’obiettivo di contenere i rincari, rafforzare la tutela dei redditi e garantire maggiore trasparenza nelle filiere produttive e distributive. 

Le misure richieste sono:

  • Fondo regionale per il potere d’acquisto;
  • Sostegno economico alle fasce più esposte all’inflazione, con contributi mirati;
  • Riduzione dei costi dei servizi essenziali; Interventi su trasporto pubblico, ticket sanitari, servizi socio-assistenziali e mense scolastiche;
  • Accordi di filiera con produttori e GDO;
  • Intese per calmierare i prezzi dei beni primari e valorizzare le produzioni lucane; Osservatorio regionale prezzi e tariffe;
  • Monitoraggio costante e pubblicazione trasparente dei prezzi di alimentari, energia, carburanti e servizi;
  • Portale “Prezzi Chiari Basilicata” o per rendere visibili costi, margini e variazioni lungo le filiere;
  • Piano regionale contro le speculazioni;
  • Rafforzamento dei controlli con Guardia di Finanza, Camera di Commercio e strutture regionali.

“La Regione Basilicata dispone di strumenti concreti per intervenire: accordi di filiera, fondi di sostegno, controlli e politiche sui servizi essenziali.

È necessario agire subito per fermare le speculazioni che gravano sulle tasche dei cittadini e per garantire la tutela della dignità economica delle persone“.

La campagna “E IO PAGO!” non sarà solo una denuncia.

Metterà a disposizione dei cittadini informazioni utili, approfondimenti, strumenti pratici e iniziative di tutela per far valere i propri diritti.

Perché difendere il potere d’acquisto significa garantire una vita dignitosa alle persone e sostenere la tenuta dell’intero sistema economico.