Oggi pomeriggio, nel quartiere Bucaletto a Potenza, è stata inaugurata la Bottega della Solidarietà “A Casa di Leo”, un nuovo spazio promosso dalla Caritas Diocesana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo a sostegno delle persone e delle famiglie che attraversano temporanee difficoltà economiche.
La Bottega si configura come un piccolo market solidale, rifornito di beni alimentari a lunga conservazione e freschi (secondo calendarizzazione), prodotti per l’igiene personale e della casa, cancelleria e materiale scolastico.
I beni sono messi a disposizione gratuitamente e vengono acquisiti dalle famiglie beneficiarie tramite una card a punti, nell’ambito di un percorso personalizzato di accompagnamento.
Un modello moderno che permette di riordinare e valorizzare le risorse familiari, favorendo gradualmente il raggiungimento di maggiore autonomia.
La benedizione dei locali è stata officiata dal Vicario Episcopale Don Antonio Savone.
Per Francesco Giuzio, assessore del Comune di Potenza:
“la scelta del luogo è in primis un simbolo di rigenerazione, un ex ufficio postale messo a servizio della comunità per una nobile finalità.
Purtroppo le difficoltà aumentano e con esse le domande di aiuto, la Caritas diocesana rappresenta una luce di speranza ed è nostro dovere, come Amministrazione, essere parte attiva e sostenere la catena della solidarietà.
Questo fabbricato è il simbolo di un riscatto, uno spazio di sostegno reale a dimostrazione di quanto sia fondamentale investire nelle comunità locali e nell’importanza di sostenere le periferie”.
Per il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Picerno:
“La solidarietà, quando è ben organizzata, diventa uno strumento di dignità e di vera inclusione.
La Bottega oggi inaugurata è l’esempio concreto di come declinare il concetto di rete.
Investire su Bucaletto, quartiere resiliente ma non esente da difficoltà, significa investire sul futuro e nella dignità della città di Potenza.
Il mio impegno, ieri come oggi, è orientato a sostenere iniziative e politiche capaci di rafforzare il tessuto sociale e offrire risposte concrete ai bisogni delle persone”.
Così il Sindaco Telesca:
“Bucaletto è un quartiere che conosciamo molto bene, il Comune di Potenza è stata una spalla per le attività di riuso e di allestimento.
Questo luogo pronto per una seconda vita viene ora messo a servizio della splendida famiglia della Caritas diocesana e soprattutto dei cittadini che attraversano forme di difficoltà.
Recuperare unità in disuso e destinarle a finalità di profondo carattere sociale è sicuramente un modello replicabile.
I nostri servizi sociali funzionano benissimo ma è importante non abbassare la guardia, con attività di prevenzione e sensibilizzazione, rispetto alle problematiche del nostro tempo che non necessariamente afferiscono sempre alla povertà alimentare ma anche a quella educativa, alla dispersione scolastica, alle dipendenze”.
Per il vicepresidente della Giunta regionale della Basilicata, Pasquale Pepe:
“Essere prossimi significa restituire dignità, non assistenzialismo. Qui la solidarietà è organizzata, responsabile e rispettosa delle persone.
Essere prossimi soprattutto nelle periferie ha un valore ben più profondo per contrastare il rischio dell’isolamento e dell’emarginazione. Presìdi come questa Bottega diventano, dunque, un punto di riferimento fondamentale.
Qui si coglie il senso più autentico del volontariato: donare e donarsi a chi ne ha più bisogno.
Un sentito ringraziamento va alla Caritas diocesana e al direttore Marina Buoncristiano per l’impegno sul territorio e per aver creduto in un progetto di rigenerazione che restituisce al tempo stesso equità, speranza, relazioni autentiche e profonda umanità.
Principi che ritengo personalmente e politicamente indispensabili, da declinare con azioni mirate per rafforzare la coesione sociale”.
Il direttore della Caritas Diocesana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, Marina Buoncristiano, ribadisce:
“La Bottega della Solidarietà A Casa di Leo è uno strumento concreto di vicinanza alle famiglie, un luogo dove la solidarietà si traduce in opportunità e sostegno.
Non si tratta solo di distribuire beni materiali, ma di responsabilizzare il beneficiario costruendo percorsi di accompagnamento personalizzati e favorendo il recupero della fiducia in sé stessi.
Uno spazio di valorizzazione umana, di crescita interiore, di ascolto e di accompagnamento, dove ciascuno può sentirsi parte di una comunità e non lasciato solo di fronte alle difficoltà della vita”.




























