È in arrivo uno scudo “salva condomini”.
Obiettivo: evitare lunghi contenziosi con il fisco ai contribuenti che sono rimasti “scottati” dal superbonus.
La misura, di cui dà notizia ‘Il Sole 24 Ore’, è allo studio dell’esecutivo che vorrebbe inserirla nel prossimo decreto fiscale.
A chi si rivolge questo fantomatico “scudo”? In sostanza, come si apprende da today, a tutti quei condomini che nel beneficiare dell’agevolazione sono incappati – spesso in buona fede – in errori per asseverazioni non corrette, cantieri non completi o altri disguidi analoghi.
Un esempio su tutti è proprio la mancata conclusione dei lavori, condicio sine qua non per ottenere la detrazione del 110%.
Se per qualche ragione l’azienda appaltatrice non porta a termine il progetto asseverato, il fisco può chiederne conto proprio ai condomini che sono considerati responsabili ultimi della detrazione.
La soluzione individuata dal governo è permettere a questi contribuenti di liberarsi dalle pendenze pagando un’imposta sostitutiva proporzionale al beneficio incassato.
Una sorta di “penale” che eviterà il versamento di sanzioni e interessi.
Senza contare che con lo scudo il condomino potrà chiudere una volta per tutti i conti con l’Agenzia delle Entrate risparmiandosi un lungo braccio di ferro.
Come riporta il quotidiano di Confindustria l’aliquota di questa imposta sostitutiva deve però ancora essere fissata.
Intanto la maggioranza prepara anche una norma sui “general contractor”, ovvero i contraenti a cui i committenti (ovvero i condomini) hanno affidato l’intera gestione dell’appalto.
Il nodo in questo caso è rappresentato dalla differenza tra l’incasso effettivo per le detrazioni e il costo dei lavori affidati alle ditte in subappalto.
Una differenza che alcuni contractor avrebbero maturato sotto forma di credito di imposta considerandolo un “utile” generato dai lavori, ma che il Fisco potrebbe contestare.
L’ipotesi a cui si lavora è quella di una sanatoria con il versamento delle agevolazioni contestate su questi importi, senza interessi e sanzioni.
Sì, il superbonus è stato foriero di molti problemi.
Non ultimo il buco che ha generato nelle casse pubbliche.
Secondo i dati Enea al 31 gennaio risultano detrazioni maturate per oltre 130 milioni di euro.
Il totale degli investimenti ammonta a 126,1 miliardi, il totale degli investimenti ammessi a detrazione è pari a 124,2 miliardi e il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione ha raggiunto i 120,7 miliardi.




























