Anche l’Azienda Sanitaria di Potenza, dopo il capoluogo, fa tappa in Puglia per questo evento che si celebra per la prima volta in Italia. I dettagli

Si celebra per la prima volta in Italia la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, voluta dal Governo e proposta dalla Senatrice Cantù con la finalità di promuovere, riconoscere e valorizzare il ruolo della medicina veterinaria nella tutela della salute
pubblica, e quindi nel pieno concetto di ‘One Health’.

Una data non casuale ma che si lega all’anniversario di fondazione dell’Omsa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale, nata il 25 gennaio di 102 anni fa.

La giornata è stata istituita dalla legge 49/2025 e, in questa prima edizione, interessa anche l’Azienda Sanitaria di Potenza che partecipa a due distinti eventi, organizzati dall’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata e dalla Regione Basilicata.

L’evento pugliese, in collaborazione con l’Università degli Studi ‘Aldo Moro’ di Bari, ha una tematica unica comune a tutti gli eventi nazionali sulla ‘Forza della diversità per una salute unica’, con particolare riferimento alla ‘professione veterinaria tra competenze e prevenzione’.

Partecipa il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Sanità e Benessere Animale della Asp Basilicata Vito Bochicchio che incentra il suo intervento su ‘Epidemiologia e sociologia come binomio per la salute pubblica’.

A Potenza, invece, presso la sede dell’Ordine dei Medici Veterinari provinciali, la relazione sul contributo della Sanità Veterinaria Pubblica in materia di Controllo, Prevenzione e Sicurezza è affidata al Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale ‘Banche dati e flussi LEA’ Donato De Nozza che fa capo al Dipartimento Prevenzione Sanità e Benessere Animale dell’azienda sanitaria potentina.

Il settore veterinario resta sempre un po’ in sordina quando si parla di salute pubblica, ma si rivela di fondamentale importanza per la salvaguardia e protezione della salute collettiva oltre che della tutela delle filiere agroalimentari.

Il ruolo e le azioni poste in essere dal servizio veterinario, mediante questa Giornata nazionale, permettono di far acquisire ulteriore consapevolezza sull’incidenza delle azioni attuate non solo nel campo dell’alimentazione ma dell’intero campo sociale ed economico.

Per quanto attiene la Asp, essendo azienda territoriale pura, attua la prevenzione primaria con una squadra di oltre cinquanta professionisti tra veterinari e tecnici della prevenzione dislocati nei distretti che coprono tutta la provincia, ponendosi al servizio di una vasta area composta da 101 comuni.

Entrando nello specifico sugli interventi di Bochicchio e De Nozza, a Bari viene spiegato che l’epidemiologia incide sul fattore sociale:

  • un approfondimento condotto dal Direttore del Dipartimento veterinario ha evidenziato come, chi ha una condizione economica stabile, riesca a vivere meglio e a curarsi di più rispetto a chi presenta una situazione economica precaria.
  • Allo stesso modo, la nuova epidemiologia sociale ha evidenziato come ad influire sull’aspettativa di vita non sia solo il fattore economico ma anche i comportamenti singoli di ognuno ed i fattori ambientali che possono innalzare l’aspettativa di vita anche in presenza di redditi minori (l’esempio della Costa d’Avorio).

De Nozzi, responsabile di quell’unità che in Azienda Sanitaria ha una funzione trasversale alle tre aree veterinarie funzionali (sanità animale, ispezione e controllo delle derrate alimentari, benessere degli animali e lotta al randagismo), interviene sul ruolo del Dipartimento di Prevenzione e sui resoconti dei piani di risanamento dell’Asp che comprendono la profilassi obbligatoria per malattie epidemiologiche come tubercolosi, brucellosi e leucosi.

L’ambito veterinario ha, difatti, il compito di prevenire le zoonosi ma anche la rabbia, le malattie da echinococco, le salmonellosi negli alimenti, la listeriosi e la trichinellosi.

Si tratta di un elenco di malattie epidemiologiche di ambito veterinario e sociale da cui l’area del potentino è allo stato attuale indenne.

Va da sé che il 75% delle malattie infettive umane a livello mondiale abbia un’origine animale, come evidenziato nella diffusione delle epidemie West Nile e Dengue.

Per il Direttore Generale della Asp Basilicata Giuseppe De Filippis:

“questa giornata voluta a livello nazionale ed a cui la Asp partecipa aderendo a varie iniziative, è di grande valore simbolico perché rende visibile un’area che a livello sanitario governa invece processi complessi che si ripercuotono sull’aspetto sanitario globale della società di una intera regione.

E’ per questo che si parla sempre più di One Heath, salute unica che comprende aspetti e competenze differenti mirati a proteggere la salute collettiva e a prevenire le malattie.

In questo ambito, la medicina veterinaria e le sue strutture rappresentano un valore strategico del Servizio Sanitario Nazionale, un pilastro fondamentale che sorregge sanità animale, ecosistema e sicurezza alimentare che, avendo un impatto diretto sulle abitudini dell’uomo, diventano la base fondante della salute pubblica”.

Di seguito le locandine con i dettagli.