Il Palazzo di Città è stato illuminato di blu la sera di domenica 1° febbraio 2026per aderire all’iniziativa dell’Anci e dell’ ANVCG e dire, con gli altri Comuni che hanno partecipato, con una sola voce: “Stop alle bombe sui civili”.
In occasione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, l’Anci e l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) rinnovano l’appello a difendere il principio fondamentale della protezione dei civili nei conflitti armati.
Istituita all’unanimità dal Parlamento con la legge numero 9 del 25 gennaio 2017, questa ricorrenza nasce con un duplice obiettivo: commemorare le vittime civili di tutte le guerre e promuovere una maggiore consapevolezza dell’impatto devastante che i conflitti hanno sulle popolazioni civili.
“Il numero dei conflitti nel mondo – spiegano gli organizzatori – continua ad aumentare: solo nel 2025 se ne contano 54.
Le guerre scoppiano con apparente rapidità, ma raramente trovano una conclusione. Le sofferenze umane che producono sono enormi e a pagarne il prezzo più alto sono le popolazioni civili, sempre meno protette e tutelate, al punto da apparire talvolta obiettivi specifici più che vittime collaterali.
In questo contesto, ribadire con forza l’assoluta necessità di applicare pienamente il Diritto internazionale umanitario significa non solo tutelare le popolazioni civili (e con esse anche le infrastrutture essenziali – abitazioni, scuole, ospedali, servizi sanitari e risorse idriche), ma anche contribuire a creare le condizioni per prevenire l’escalation e il protrarsi dei conflitti stessi.
Nelle passate edizioni, centinaia di Comuni italiani – insieme a istituzioni centrali come Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica, i principali Ministeri e, dall’anno scorso, anche le Regioni – hanno aderito alle celebrazioni della Giornata illuminando di blu edifici o monumenti simbolici ed esponendo lo striscione con lo slogan ‘Stop alle bombe sui civili’.
Anche il Presidente della Repubblica e il Santo Padre, hanno più volte ricordato l’immane sofferenza dei civili nei conflitti e la necessità della loro tutela.
L’illuminazione di blu rappresenta un gesto semplice ma altamente simbolico: un forte richiamo alla pace e alla protezione dei più vulnerabili, attraverso il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario”.




























