Il Consigliere regionale della Basilicata, Fernando Picerno di Forza Italia, intende richiamare l’attenzione su una situazione che definisce “una vera e propria vergogna”, soprattutto in un’epoca in cui si parla costantemente di politiche a sostegno della natalità e del potenziamento dei servizi educativi per l’infanzia. Finiscono cento anni di storia!
Dichiara Picerno:
“Non è tollerabile che una struttura storica come la scuola materna Alcide De Gasperi, ubicata a Potenza in via Petrarca, in una posizione strategica a servizio dei quartieri centrali e semicentrali del capoluogo, sia, ad ora, ancora chiusa.
La struttura risulta inutilizzata per problematiche legate all’agibilità a seguito di una scossa di terremoto, nel 2025, alla conseguente necessità di adeguamento sismico e alla messa a norma degli impianti: interventi che, a distanza di tempo, non risultano ancora completati.
Senza entrare nel merito delle dinamiche amministrative e burocratiche che hanno determinato questo stallo tra competenze comunali, proprietà dell’immobile e gestione storicamente affidata a istituti religiosi, appare incomprensibile come non si sia ancora giunti a una soluzione concreta”.
Il Consigliere regionale lancia quindi un appello deciso:
“rivolgo un invito sia al Comune di Potenza sia alle Suore e ai soggetti gestori, perché si attivi, con urgenza, ogni procedura utile, dalla verifica tecnica aggiornata dell’immobile all’eventuale reperimento di fondi, al fine di superare gli ostacoli esistenti e restituire alla comunità una struttura fondamentale.
L’asilo De Gasperi ha sempre rappresentato un servizio essenziale per centinaia di famiglie, contribuendo concretamente a sostenere la conciliazione tra vita lavorativa e familiare”
Picerno coglie inoltre l’occasione per ampliare il discorso all’intero sistema dei servizi per l’infanzia:
“Prendendo spunto da questa vicenda, rivolgo un ulteriore appello affinché vengano messi in funzione anche i tre asili aziendali già previsti e finanziati: quello dell’ospedale San Carlo, della Regione Basilicata e della Università, strutture già oggetto di specifiche deliberazioni ma non ancora operative. Si tratta di interventi inseriti nella programmazione regionale e coerenti con gli obiettivi di incremento dei posti nido previsti anche a livello nazionale.
Per raggiungere questi obiettivi che riguardano gli asili aziendali, aggiunge, mi sto personalmente adoperando, interfacciandomi con l’assessorato competente, le Direzioni generali e gli enti coinvolti, al fine di accelerare l’iter amministrativo e garantire tempi certi di attivazione.
Parliamo di questioni di grande valore sociale che riguardano direttamente le famiglie, le quali rappresentano il cardine della nostra società. È una convinzione che ho sempre sostenuto, sia a livello personale che istituzionale, e che continuerò a portare avanti con determinazione, affinché ai cittadini vengano garantiti servizi adeguati, moderni ed efficienti”




























