Potenza: “il Teatro Stabile è un punto di partenza, non di arrivo”. Le ultime notizie

«Sul futuro del Teatro Francesco Stabile la Regione Basilicata ha scelto di assumersi una responsabilità chiara: costruire uno strumento stabile per il rilancio di uno dei presìdi culturali più importanti della nostra regione».

Lo dichiara il Presidente della Prima Commissione Francesco Fanelli che continua:

“Abbiamo approvato la legge che istituisce la Fondazione “Teatro Francesco Stabile” e stanziato risorse già nel bilancio 2025, confermandole anche per il 2026. Abbiamo costruito uno strumento normativo chiaro, abbiamo definito il quadro di partecipazione della Regione e abbiamo stanziato le prime risorse. Questo significa assumersi una responsabilità politica concreta.

È evidente che non si tratta di un punto di arrivo, ma di un punto di partenza: le risorse possono essere incrementate, possono essere coinvolti altri soggetti pubblici e privati, possono essere attivate ulteriori linee di finanziamento. Ma intanto la Regione ha fatto la sua parte».

«In questo quadro destano preoccupazione anche le dimissioni del consigliere Biscaglia, delegato al Teatro Stabile. Una decisione che rischia di indebolire ulteriormente la capacità del Comune di affrontare con chiarezza e continuità un percorso che richiede invece responsabilità e visione».

«Sentire parlare di “risorse insufficienti” senza che nel frattempo si sia costruita una vera progettualità o attivata una strategia di cofinanziamento lascia perplessi. La domanda è semplice: in tutto questo tempo, il Comune di Potenza cosa ha fatto per rafforzare il progetto? Quali interlocuzioni ha avviato? Quali risorse proprie ha messo in campo?».

«Non si può pretendere che la Regione sostituisca il ruolo del Comune, ovvero del proprietario del teatro. La legge regionale crea la cornice e mette le prime risorse, ma il rilancio vero si costruisce con una gestione attiva, con un piano culturale ambizioso e con una capacità amministrativa adeguata».

«Gli alibi non producono un euro in più. Il lavoro serio sì. La Regione ha aperto la strada. Ora – conclude Fanelli – tocca al Comune dimostrare di voler davvero cogliere questa opportunità».