A Sasso di Castalda catturati i primi cavalli vaganti: “risposta concreta alle richieste dei cittadini per la sicurezza del territorio”

Mariangela Laurino, Assessore Lavori Pubblici-Urbanistica – Turismo – Cultura del Comune di Sasso di Castalda, fa sapere:

“Dopo un complesso iter istituzionale e un costante lavoro di coordinamento, sono stati catturati i primi esemplari di cavalli che creavano disagi.

Una risposta concreta alle richieste dei cittadini per la sicurezza del territorio.

Dopo un complesso iter istituzionale e un costante lavoro di coordinamento, a Sasso di Castalda si respira finalmente un’aria di rinnovata serenità.

Sono stati infatti catturati i primi esemplari di cavalli inselvatichiti che da tempo stazionavano in prossimità del centro abitato e delle principali vie di comunicazione, creando non pochi disagi.

Questa operazione di messa in sicurezza rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle pressanti richieste dei cittadini, preoccupati per la sicurezza del territorio.

La presenza di questi animali, pur offrendo uno scorcio suggestivo dal punto di vista naturalistico, aveva generato un comprensibile e crescente allarme tra i residenti.

I rischi per la sicurezza stradale, i danni alle proprietà private e gli avvistamenti sempre più frequenti a ridosso delle abitazioni richiedevano un intervento definitivo.

L’Amministrazione, guidata dal Sindaco Rocchino Nardo, ha saputo interpretare a pieno questo bisogno di sicurezza, trasformando le legittime segnalazioni della comunità in un’azione amministrativa ferma e, soprattutto, risolutiva. La cattura dei primi capi segna un punto di svolta decisivo e ripristina la tranquillità attesa nel paese.

Il risultato odierno, tuttavia, è solo la punta dell’iceberg di un “dietro le quinte” istituzionale particolarmente complesso, in cui è emersa in tutta la sua forza la tenacia dell’Amministrazione comunale nel perseguire il ripristino della legalità. Il percorso per giungere a questo traguardo è stato un vero e proprio percorso a ostacoli, necessario per superare uno stato di incertezza normativa che ostacolava una gestione efficace.

L’iter ha preso il via formalmente nel novembre del 2025, quando il Comune ha inviato una nota urgente agli enti competenti denunciando l’aggravarsi della situazione. La risposta giunta dall’Ente Parco nel febbraio 2026 ha però innescato un intricato scontro normativo: l’Ente, richiamando la legge nazionale 157/92, ha indicato che la gestione della fauna selvatica ricade sotto la competenza delle Regioni.

A complicare ulteriormente il quadro, pochi giorni dopo, la Direzione Generale per le Politiche Agricole della Regione Basilicata ha fornito una lettura diametralmente opposta. Sostenendo che quegli animali appartengano al patrimonio zootecnico e non alla fauna selvatica, la Regione ha richiamato le responsabilità del Sindaco quale massima autorità sanitaria locale.

Di fronte a questo logorante “rimpallo” di competenze, l’Amministrazione Nardo non si è data per vinta. Con profonda ostinazione e fermezza istituzionale, la Giunta ha agito per riaffermare il primato delle regole, convinta che la tutela della pubblica incolumità passi necessariamente attraverso il rispetto delle normative vigenti e la definizione chiara delle responsabilità.

Superando le rigidità burocratiche, il Comune ha garantito il rigoroso rispetto del benessere animale e la tutela imprescindibile della legalità sul territorio.

Con questo intervento, Sasso di Castalda dimostra che la caparbietà amministrativa può tradursi in risposte tangibili.

Si conferma così un’attenta visione di gestione che coniuga la tutela ambientale con la sicurezza e il rispetto delle leggi. L’Amministrazione continuerà a lavorare in questa direzione, monitorando costantemente la situazione per assicurare che la legalità e la sicurezza siano garantite strutturalmente in ogni area comunale”.