Oltre le barriere: a San Severino Lucano l’inclusione si gioca in campo e si coltiva nella comunità. Il progetto

Nel pomeriggio di Sabato 23 Maggio, presso il campo sportivo comunale “Pietro Mele”di S. Severino Lucano, si è giocata l’amichevole di calcio a 8 tra la squadra composta dai giovani del paese e quella costituita dai ragazzi, ospiti del Centro SAI minori stranieri non accompagnati, gestito dalle cooperative Lilliput e BeHuman.

Proprio i ragazzi del Centro MSNA di San Severino l’anno scorso hanno vinto il titolo regionale del progetto Rete e anche per il 2026, parteciperanno a questo importante percorso sportivo e di inclusione.

Nell’ambito delle attività legate al tema dell’integrazione, la Federazione Italiana Gioco Calcio, attraverso il Settore Giovanile e Scolastico, ha sviluppato il Progetto Rete! Refugee Teams, un’iniziativa rivolta ai ragazzi accolti nei progetti SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), nelle strutture di accoglienza, nelle Comunità Alloggio e nelle Case Famiglia presenti in tutto il territorio nazionale per promuovere e favorire l’interazione tra pari oltre i processi di inclusione sociale e interculturale attraverso il calcio.

La sfida di Sabato scorso, è terminata con un pareggio 2-2, dopo una partita intensa e giocata da ambedue le squadre in modo veramente professionale ed appassionato.

Ad allenare la squadra SAI è uno degli operatori della cooperativa Lilliput, Manuel Francomagro, che essendo un arbitro, conosce meglio di tutti le regole tecniche e del fair play e sa bene come insegnarle ai suoi giocatori.

Al termine dell’evento sportivo i ragazzi del centro, hanno offerto a tutti, un buffet, per festeggiare questa giornata.

Davvero una bella esperienza sia per i giovani residenti che per questi ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, che portano nei loro animi tanti segreti e tanta sofferenza.

Sorridere tutti insieme è stata davvero la più grande dimostrazione di inclusione riuscita.

Nel centro minori non accompagnati di S. Severino Lucano, le attività che coinvolgono gli ospiti, non mancano.

Infatti è possibile seguire il corso di pasticceria con il maestro pasticcere, Gianni Rubino molto bravo nel suo mestiere.

Si impara l’italiano con la professoressa Antonella Violante amante delle attività sportive tanto da ritenere che lo sport parli una lingua universale capace di unire le culture, diverse tra loro, trasformando la differenza in ricchezza.

Non manca poi l’attività all’aria aperta.

Infatti nella bellissima Mezzana Torre di san Severino Lucano, presso l’orto sinergico Vitale, dal nome della proprietaria, Teresa Vitale, si svolge il progetto “Turismo lento e naturempatico” seguito dall’operatore Nicola Iannibelli, con la guida esperta di Michele Tricarico, Presidente di LucaniaWorld e la partecipazione dell’ APS Naturempatia.

Da ricordare che tutti i progetti sono supervisionati dalla dott.ssa Francesca Costanza Coordinatrice del Centro, e dalla dott.ssa Antonella Carlucci Assistente Sociale.

Ovviamente per la quotidianità e le esigenze di ogni ragazzo, all’interno della struttura, è presente un’ equipe che fornisce un valido supporto ed insegna le regole base per essere autonomi.

Si può dire che S. Severino Lucano sia un esempio virtuoso per accoglienza, integrazione ed inclusione.