Il presidente della Regione Vito Bardi ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per il rischio incendi.
Durerà fino al 15 settembre, ovvero per tutto il cosiddetto periodo “di grave pericolosità”.
Una decisione presa come fa sapere rainews in via precauzionale e preventiva, anche alla luce delle condizioni climatiche che possono favorire la diffusione delle fiamme: venti caldi e terreni aridi per la siccità.
Il sistema di protezione civile punta dunque sulla prevenzione.
Grazie allo stato di emergenza, saranno disponibili più operatori, tanto dipendenti quanto volontari, anche con turni di lavoro straordinario in particolare nei giorni più a rischio.
Potranno agire tempestivamente per spegnere nell’immediatezza ogni principio d’incendio ed evitare così di esporre la popolazione a pericoli, oltre a contenere l’utilizzo, dispendioso, di mezzi via terra e aerei.
“Questo atto – dice l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Pasquale Pepe – segue la decisione di anticipare al 15 giugno gli interventi previsti dal Programma Annuale Antincendio“.
La necessità di programmare per tempo gli interventi è stata sottolineata in particolare dalla prefettura di Matera dopo l’incendio dello scorso luglio a Metaponto.
300 ettari tra superfici agricole, vegetazione e campeggi andarono distrutti, con l’evacuazione di centinaia di residenti e turisti.
Proprio per questo evento, il presidente della Regione ha prorogato di sei mesi, fino al prossimo 25 gennaio, lo stato di emergenza regionale, accogliendo la richiesta del Comune di Bernalda.
L’ente aveva comunicato difficoltà nella messa a punto degli interventi urgenti su viabilità e infrastrutture per i quali sono stati stanziati 300 mila euro.



























