Potenza, in provincia intervento del Soccorso Alpino e Speleologico. I dettagli

Si è svolta nei giorni 22, 23 e 24 Maggio un’importante esercitazione interregionale di ricerca e soccorso che ha coinvolto i Servizi regionali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Basilicata, Campania, Calabria e Puglia.

Le attività hanno avuto luogo a Marsico Nuovo, nell’area del rifugio Fontana delle Brecce, scelta per le sue caratteristiche morfologiche particolarmente adatte alla simulazione di operazioni di ricerca in ambiente impervio.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di collaborazione tra i Servizi regionali del Sud Italia, confermando l’importanza del lavoro congiunto per il rafforzamento delle capacità operative.

L’esercitazione, articolata in due fasi formative e operative, è stata finalizzata al consolidamento delle procedure di coordinamento e intervento in scenari complessi, svolta sotto l’egida della Scuola Nazionale Direttori delle Operazioni di Soccorso (SNADOS) e della Scuola Nazionale Tecnici (SNATE), con la presenza di cinque istruttori e di un istruttore delle unità cinofile.

Complessivamente hanno preso parte all’attività circa 100 persone tra tecnici, operatori e personale impegnato nelle diverse fasi organizzative e operative.

Nelle giornate di Venerdì e Sabato si sono tenute attività informative, organizzative e preparatorie, mentre la giornata di Domenica è stata dedicata a una simulazione operativa ad alto realismo, basata sullo scenario di un incidente aereo.

La simulazione ha previsto lo schianto di un velivolo Cessna con tre occupanti a bordo e di un aliante, con la conseguente attivazione delle procedure di ricerca e soccorso.

Lo scenario, pianificato preliminarmente e successivamente sviluppato sul territorio in modo realistico, ha consentito agli operatori di affrontare un intervento strutturato secondo le modalità previste nelle reali emergenze.

L’allarme è scattato in seguito alla simulata segnalazione di un testimone presente nei pressi del rifugio, che avrebbe udito un forte boato e osservato una possibile traiettoria d’impatto.

Le informazioni raccolte hanno portato all’attivazione della catena di comando e controllo e all’avvio delle operazioni di ricerca.

È stato quindi attivato il Centro Coordinamento di Ricerca (CCR), all’interno del quale tecnici (TER) e coordinatori (COR) hanno analizzato i dati disponibili, definendo la strategia operativa iniziale.

L’area interessata è stata suddivisa in settori di ricerca assegnati alle squadre provenienti dalle diverse regioni partecipanti, impegnate nelle attività di perlustrazione e bonifica del territorio.

Parallelamente è stata sviluppata una seconda linea operativa dedicata alla ricerca dell’aliante e alla gestione del relativo scenario, evidenziando la complessità della conduzione simultanea di più operazioni.

L’esercitazione ha consentito di testare non solo le capacità tecniche di ricerca e soccorso, ma anche l’efficacia del coordinamento interregionale, delle comunicazioni radio tra le squadre e della gestione operativa del CCR nel trattamento progressivo delle informazioni e delle decisioni.

Obiettivo principale dell’attività è stato quello di verificare, in un contesto controllato ma altamente realistico, la tenuta delle procedure operative, favorendo l’integrazione tra le diverse componenti regionali e migliorando la capacità di risposta in scenari di emergenza reali.