Ha preso il via questa mattina a Potenza l’edizione lucana del progetto Saluspes (Salute e sicurezza in percorsi educativi e scolastici), il progetto formativo finanziato dall’Inail nell’ambito dell’Avviso formazione 2024, Ambito B – PCTO, realizzato dallo Ial – ente di formazione della Cisl – su tutto il territorio nazionale.
Il progetto nasce per rispondere all’esigenza di garantire che gli studenti impegnati nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) operino in ambienti di lavoro sicuri, con tutor, aziende e istituzioni scolastiche pienamente consapevoli dei propri obblighi normativi.
Oggi primo modulo in presenza – a cura del docente Fulvio Londei – sul tema “Pcto: un percorso educativo”.
In Basilicata è previsto un corso di formazione con 25 partecipanti.
Trenta i corsi previsti in tutta Italia con un migliaio di partecipanti.
Il percorso si articola in tre moduli per un totale di 12 ore.
I docenti, tutti in possesso della certificazione D.I. 06/03/2013, guideranno i partecipanti attraverso sessioni formative partecipate e interattive, con metodologie innovative di monitoraggio e verifica dell’apprendimento.
Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di applicare correttamente la normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza nel contesto Pcto, valutare i rischi specifici per gli studenti in alternanza scuola-lavoro e conoscere il ruolo di tutti i soggetti coinvolti: tutor, Rspp, dedico cCompetente, Rls e preposti alla sicurezza.
Secondo il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo «entrare nel mondo del lavoro senza una piena consapevolezza dei rischi significa esporre i nostri giovani a pericoli che si possono e si devono prevenire.
Il progetto Saluspes va esattamente in questa direzione: formare chi accompagna gli studenti nell’alternanza scuola-lavoro significa costruire la prima forma di prevenzione degli infortuni.
Si tratta di un concreto investimento in cultura della sicurezza che come Cisl sosteniamo convintamente, nella consapevolezza che tutelare chi lavora a qualsiasi età è una priorità irrinunciabile per costruire un lavoro realmente dignitoso».




























