Si è svolta domenica 12 luglio 2026, nella suggestiva cornice della Fontana Monumentale di Piazza Mario Pagano a Tolve, la cerimonia di consegna del Premio Pro Loco Basilicata Italìa 2026, il riconoscimento dedicato a quanti, con il proprio talento e il proprio impegno, valorizzano l’immagine della Basilicata in Italia e nel mondo.
Una serata ricca di emozioni e molto partecipata, che ha trasformato la piazza principale del borgo in una vetrina dell’orgoglio lucano.
L’iniziativa è promossa dalla Rete Ente Pro Loco Basilicata Aps e dalla Pro Loco Tolve Aps, con la collaborazione del Comune di Tolve, il sostegno del Fondo Etico BCC Basilicata e il patrocinio della Regione Basilicata, dell’Apt Basilicata e della Rete Associativa Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane Aps. A condurre la cerimonia è stata la giornalista Annamaria Sodano; alla premiazione hanno preso parte, tra gli altri:
- il senatore Gianni Rosa,
- il vicepresidente della Regione Basilicata Pasquale Pepe,
- il viceprefetto e capo di Gabinetto della Prefettura di Potenza Gerardo Quaranta,
- la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Basilicata Vittoria Rotunno,
- il garante della Natura della Regione Basilicata Biagio Costanzo,
- il sindaco di Tolve Renato Martucci,
- il presidente di Anci Basilicata Gerardo Larocca,
- il presidente della Pro Loco Tolve Antonio Basile,
- il presidente regionale dell’Ente Pro Loco Basilicata Aps Rocco Franciosa.
La premiazione è stata intervallata dalle esecuzioni musicali dell’Accademia Musicale San Rocco, che hanno accompagnato i diversi momenti della serata.
Il riconoscimento consegnato ai premiati è un’opera artigianale realizzata dall’artista Maria Teresa Romeo, in arte Oemor, ispirata all’antica Olla Enotria dell’VIII secolo a.C. custodita nel Museo nazionale della Siritide di Policoro.
L’opera nasce dagli studi storici del coordinatore del Premio Marcello Romano e del referente Enotria Felix di Pisticci Pietro Calandriello, con l’intento di riscoprire quelle profonde radici enotrie che, secondo la tradizione storica, hanno contribuito a dare il nome all’Italia.
L’edizione 2026 del Premio Pro Loco Basilicata Italìa di Ente Pro Loco Basilicata ha premiato sette personalità che raccontano la Basilicata attraverso linguaggi diversi: l’arte, la gastronomia, la bellezza, il cinema, lo sport, la cultura e la medicina.
A Franco Artese è andato il riconoscimento per l’eccellenza artistica riconosciuta e per la coerenza di un percorso mai disgiunto dalla propria terra: il maestro presepista ha fatto dell’arte del presepe un linguaggio con cui raccontare al mondo la Basilicata, rendendola comprensibile e offrendola a platee lontanissime dalla geografia regionale.
A Federico Valicenti il Premio ha reso omaggio per aver saputo fare della tradizione alimentare lucana una cultura riconosciuta ben oltre i confini regionali. Archeogastronomo, scrittore e divulgatore, ha portato il nome della Basilicata nelle più prestigiose sedi della critica gastronomica italiana, restando fedele ai luoghi e alle comunità che ne hanno formato lo sguardo, e dimostrando che il radicamento non è limite, ma misura dell’eccellenza.
A Katia Buchicchio, prima lucana a conquistare la corona di Miss Italia, il riconoscimento per aver portato il nome della Basilicata sui palcoscenici nazionali con la naturalezza di chi non ha mai smesso di appartenere alla propria terra. Custode dell’arte del ricamo appresa dalle donne della sua famiglia, ha portato sul palcoscenico nazionale non un personaggio ma una provenienza, dimostrando che l’autenticità è ancora la forma più persuasiva di eleganza.
A Giuseppe Marco Albano il Premio per aver saputo trasformare lo sguardo sul Mezzogiorno in linguaggio universale, portando le storie e i volti della sua terra sui palcoscenici più prestigiosi del cinema italiano e internazionale. Regista, sceneggiatore e produttore, è ambasciatore di una Lucania capace di narrarsi con dignità e bellezza, esempio di quel legame mai reciso con le proprie origini.
A Viola Monaco, giovane campionessa italiana di kickboxing, il riconoscimento per aver portato sul ring e sul tatami il nome della Basilicata ai vertici dello sport nazionale.
A Gianluca Caporaso il Premio per aver imparato dalla Basilicata ad accendere fuochi di parole capaci di radunare persone e tessere trame di comunità, portando entro e oltre i confini nazionali una letteratura per l’infanzia che è insieme gioco, meraviglia e responsabilità civile. Animatore instancabile di reti di solidarietà e progettazione culturale, ha fatto della fantasia uno strumento di accoglienza e della lingua un ponte tra le generazioni e tra i popoli.
A Nicola Papapietro, infine, il riconoscimento per aver portato la scuola medica italiana ai vertici della chirurgia vertebrale e protesica e della ricerca sulla rigenerazione dei tessuti. Alla causa della disabilità e della solidarietà ha dato voce con The Docrock, album nato da una passione mai sopita per il blues e il rock. Ambasciatore di una Lucania che si distingue nel mondo senza smarrire le proprie radici, egli testimonia che l’eccellenza è tale soltanto quando torna, in forma di dono, alla terra che l’ha generata.
Il filo conduttore che unisce i premiati risiede nel Premio stesso, nel modo in cui è stato concepito.
Il Premio è, infatti, itinerante, e lo è per una ragione precisa: mettere in relazione due dimensioni che troppo spesso restano separate, i territori della Basilicata e le persone che li abitano.
Da un lato porta le persone dentro i territori, facendole arrivare nei luoghi, nei borghi e nei paesi che meritano di essere visti e non soltanto nominati; dall’altro porta i territori alle storie, perché ogni sede che ospita il Premio diventa, per una sera, il centro, e ogni storia premiata fa conoscere un frammento di questa regione a chi la guarda da fuori.
Le eccellenze premiate sono esattamente questo: luoghi della Basilicata che diventano volti, e volti che riportano l’attenzione sui luoghi. Sono persone che fanno conoscere la Basilicata, che sono la Basilicata. Far incontrare le persone e i luoghi della regione è la modalità che l’Ente Pro Loco Basilicata ha scelto per raccontare una terra magnifica, ricucendo il legame tra le comunità e i territori che le custodiscono.



























