Esistono borghi che scelgono di non essere semplici spettatori del tempo, ma creatori di nuove storie capaci di fare il giro del mondo.
La prossima settimana Sasso di Castalda si trasformerà ufficialmente nel centro nevralgico del muralismo europeo.
Il piccolo comune lucano si appresta ad accogliere contemporaneamente Jorit, Teso e Calaveras, tre firme di rilievo dell’arte urbana internazionale unite per realizzare un’unica, grande opera corale firmata a sei mani proprio alle porte del paese.
Il progetto, battezzato “Oltre il Muro”, ha già catturato l’attenzione degli addetti ai lavori per un dettaglio ad alto tasso di coinvolgimento, ovvero il soggetto dell’opera è blindato da un rigido riserbo.
L’intesa strategica tra l’Amministrazione e il collettivo di artisti prevede infatti che il tema non venga svelato fino all’apertura del cantiere, trasformando l’attesa stessa in un magnete mediatico e in un racconto virale che il pubblico potrà seguire passo dopo passo.
L’opera sanerà un imponente muro di contenimento in calcestruzzo grigio situato sotto il parco giochi comunale, un elemento finora percepito come puramente tecnico.
Oggi quella barriera anonima è diventata una tela vergine, monumentale e pronta per il colore.
Nell’ambito del progetto Infrastrutture Verdi è stata infatti già completata la rimozione selettiva della vecchia cortina di Robinia pseudoacacia — un’essenza aliena, fortemente invasiva e fragile — che occultava la struttura.
Questo mirato intervento di ingegneria ambientale e cura del paesaggio ha sbloccato una prospettiva visiva mozzafiato, dimostrando come la rinascita verde possa preparare lo spazio ideale per la grande arte pubblica contemporanea.
Questa operazione risponde alla filosofia nativa del brand “Sasso Pure Experience”, una strategia di marketing territoriale che mira a strutturare, riqualificare e generare il “prodotto” sul territorio prima ancora di attivare i canali della promozione di massa.
Il nuovo Landmark a tre firme non sarà un elemento isolato, ma è stato concepito per integrarsi con tutto quello che il borgo offre.
L’obiettivo strategico è generare un polo d’attrazione alternativo all’ingresso del borgo, capace di ridistribuire organicamente i flussi del turismo “slow” e internazionale, valorizzando gli spazi urbani meno noti. L’intero intervento è interamente sostenuto dai fondi del PO, Programma Operativo Val d’Agri.
L’Assessore all’Urbanistica e al Turismo, Mariangela Laurino, evidenzia la profonda sintesi visiva del progetto:
“Con ‘Oltre il Muro’ non apponiamo un semplice orpello decorativo, ma trasformiamo un luogo di margine in una soglia simbolica d’ingresso.
L’arte pubblica, quando è mossa da una visione urbanistica chiara, cambia radicalmente il modo in cui uno spazio viene percepito, vissuto e impresso nella memoria.
L’arrivo di Jorit, Teso e Calaveras unisce tre cifre stilistiche uniche in un’opera destinata a fare scuola.
Abbiamo scelto di ammantare di mistero il tema proprio perché l’attesa diventi essa stessa emozione e condivisione.
Sasso Pure Experience significa esattamente questo, plasmare la bellezza reale sul territorio prima ancora di offrirla all’eco della comunicazione globale”.
Il Sindaco di Sasso di Castalda, Rocchino Nardo, esprime piena soddisfazione istituzionale per la linea programmatica dell’ente:
“Questo intervento conferma la direzione intrapresa da questa Amministrazione, ovvero investire sulla qualità degli spazi pubblici, sulla sicurezza e sulla cura ambientale per generare un’attrattività internazionale solida e duratura.
‘Oltre il Muro’ non sarà un evento passeggero ma un’impronta permanente per il paese, il simbolo di un borgo che continua a innovare, ad aprirsi ai linguaggi del mondo e a investire con coraggio sui canali della modernità”.
I motori della rigenerazione sono caldi. La prossima settimana, a Sasso di Castalda, il monolite di cemento inizierà a cambiare pelle per iniziare a parlare al mondo.
Di seguito la locandina con i dettagli.





























