“Esprimo piena soddisfazione per la risposta fornita oggi in Aula in merito alla situazione del settore automotive e, in particolare, del distretto di Melfi.
Il Governo ha confermato un impegno concreto e costante a tutela del tessuto produttivo e occupazionale, a partire dal riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa e dalla sottoscrizione dell’Accordo di Programma per la riconversione e riqualificazione industriale, con risorse dedicate pari a 28,74 milioni di euro.
Un intervento mirato che punta su innovazione, investimenti e percorsi di formazione e riqualificazione per i lavoratori.
Nella mia replica, ho ricordato che la Basilicata è stata negli anni la seconda regione in Europa per incidenza del comparto automobilistico sul totale del comparto manifatturiero, subito dopo la regione di Bratislava e che il peso dell’ automotive si attestava a ≈ 25% del PIL regionale.
Il calo del comparto, che ha coinvolto tutta Europa e, quindi, anche Italia, si è rivelato particolarmente pesante in Basilicata, che è passata da una produzione di circa 364.700 mezzi nel 2016 a 32.760 nel 2025, con un calo dell’occupazione, tra quella diretta e quella indiretta, da 12.800 addetti circa nel 2016 a 8.600 nel 2025.
Dunque, particolarmente positivo è il lavoro svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove il Tavolo permanente Automotive rappresenta uno strumento essenziale di monitoraggio e confronto continuo con l’azienda.
Allo stesso modo, assume rilievo la riprogrammazione del Fondo Automotive fino al 2030, con una dotazione complessiva di circa 1,6 miliardi di euro a sostegno degli investimenti.
Rilevanti risultano anche gli impegni assunti da Stellantis, che ha annunciato nuovi modelli produttivi, un turno aggiuntivo nello stabilimento lucano, oltre 500 nuove assunzioni e una progressiva riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali.
Il piano industriale prevede inoltre oltre 7 miliardi di euro di acquisti da fornitori nazionali e un miliardo di euro già impegnato in ricerca e sviluppo per il 2025.
La risposta fornita conferma dunque un quadro di impegni chiari, verificabili e orientati al rilancio produttivo.
Il Governo continuerà a vigilare con responsabilità e determinazione sull’attuazione del piano industriale e sulle prospettive di sviluppo del settore, consapevole della centralità strategica dell’automotive per il sistema economico nazionale”.
Lo dichiara in una nota il senatore Gianni Rosa, vice presidente della commissione Ambiente in Senato




























