Le bollette dell’energia sono un problema sempre più gravoso per le tasche dei cittadini, non solo italiani ma anche europei: per questo la Commissione europea ha raccomandato alcune misure ai governi nazionali per ridurre i costi di luce e gas, misure contenute nel pacchetto ‘energia per i cittadini’ presentato a Strasburgo.
Tra le misure, come riporta leggo:
- cambi di fornitore più rapidi,
- contratti flessibili,
- sgravi di tasse e oneri sulle bollette elettriche,
- maggiore trasparenza nelle informazioni su contratti e fatture energetiche.
Ma anche un’accelerazione su rinnovabili ed efficienza energetica.
Il pacchetto, spiega l’esecutivo Ue, «punta a mettere i cittadini al centro della transizione energetica».
Tra le iniziative, Bruxelles raccomanda ai governi di rendere più facile per i consumatori cambiare fornitore di energia entro 24 ore, con un risparmio stimato «di 152 euro all’anno per famiglia».
Dal momento che «circa un quarto delle bollette energetiche deriva dalle tasse e dai prelievi fiscali», i Ventisette dovrebbero far leva inoltre sulla riduzione delle tasse con cui le famiglie potrebbero risparmiare fino a «200 euro all’anno», secondo le stime di Palazzo Berlaymont.
La Commissione, dal canto suo, intende adottare norme tecniche sul cambio di fornitore entro il primo trimestre di quest’anno, adottare una raccomandazione sulla sintesi delle condizioni principali dei contratti energetici, e presentare – nel 2027 – una raccomandazione sui modelli standardizzati per le bollette energetiche.
Altro elemento chiave del piano è quello della trasparenza, nel quale Bruxelles punta a migliorare chiarezza e comparabilità delle bollette energetiche, in modo che i consumatori possano capire meglio cosa pagano e decidere se cambiare fornitore o meno.
Nel pacchetto viene annunciata infine una strategia di investimento nell’energia pulita da realizzare insieme alla Banca europea per gli investimenti: la presidente della Bei, Nadia Calvino, ha annunciato l’intenzione di mobilitare 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi tre anni a sostegno degli obiettivi della transizione verso l’energia pulita.




























