Coronavirus: “Promuovere ogni azione diretta a difendere le produzioni italiane dagli effetti dei dazi”. L’appello

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’on. Luciano CILLIS (M5S) – Portavoce alla Camera
componente della XIII Commissione (Agricoltura):

“Anche in considerazione dell’impatto drammatico e permanente del Covid 19 sul tessuto delle attività produttive e in particolare sul settore agroalimentare italiano, oggi ho presentato un ordine del giorno per impegnare il Governo a valutare l’opportunità di promuovere, nell’interesse del Made in Italy, ogni azione diretta a difendere le produzioni agroalimentari italiane dagli effetti dei dazi, anche attraverso la prosecuzione del dialogo e del confronto, al tavolo dei negoziati con i partner europei.

Il fine è di favorire una distensione delle tensioni commerciali internazionali che hanno un impatto negativo sui cittadini europei e sull’economia mondiale.

È necessario evitare che sulle nostre imprese, le ricadute negative, da temporanee e legate alla contingente situazione emergenziale, si trasformino in strutturali.

A tal fine, il provvedimento in esame, reca – in continuità con il ‘Cura Italia’ – misure per fronteggiare la crisi economica legata all’emergenza Covid-19, concentrando gli interventi in favore delle imprese sulle garanzie, sia per assicurare loro la liquidità necessaria alla ripartenza delle loro attività e sia per la tutela dei settori strategici.

Il settore agricolo e agroalimentare italiano, pur non avendo subìto un blocco totale dell’attività, comunque riporta inevitabili ed ingenti conseguenze produttive ed economiche.

In particolare, le esportazioni agroalimentari italiane hanno pesantemente risentito dell’embargo avviato dalla Russia nel 2014, più volte prorogato e tuttora vigente, sulle importazioni dall’Italia e dai Paesi dell’Unione europea, di prodotti agricoli e dell’industria alimentare, con ricadute negative sul piano economico, occupazionale e ambientale.

Inoltre non bisogna dimenticare che, dall’entrata in vigore del divieto di importazione di molti prodotti agricoli e dell’industria alimentare dai Paesi dell’Unione Europea, il valore annuo delle esportazioni italiane di settore (confronto 2018 su 2013), risulta ridotto di 153 milioni di euro, dopo aver raggiunto nel 2015 la punta di 324 milioni di euro.

L’ordine del giorno presentato oggi, punta ad una distensione delle tensioni commerciali internazionali che potrebbe contribuire, in maniera determinante, al contrasto della crisi economica e alla frenata delle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, aggravata dalla pandemia da Covid-19″.

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