MONTICCHIO E MURO LUCANO TRA “I LUOGHI DEL CUORE” PIÙ VOTATI IN PROVINCIA DI POTENZA!

Chiese, castelli, siti archeologici, aree naturalistiche e palazzi storici, ma anche affascinanti “curiosità”, come un caffè liberty che rischia di scomparire a Trieste, una strada che circonda un braccio di mare a Taranto, un museo a cielo aperto, importante esempio di arte pubblica e sociale a Ulassai (NU).

Sono questi alcuni esempi dei beni più votati finora alla nona edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo: siti speciali, legati alla nostra identità e alla nostra memoria, che versano in stato di degrado o di abbandono e che vorremmo salvare e proteggere, agendo concretamente per il loro recupero, la loro tutela e la loro valorizzazione.

A quasi due mesi dal lancio dell’iniziativa, il traguardo di quasi 300.000 voti ricevuti per più di 20.000 “luoghi del cuore” in tutta Italia dimostra che, sempre di più, i cittadini considerano il censimento del FAI uno strumento efficace per dar seguito all’impegno di offrire un futuro ai luoghi che amano.

L’affetto per un bene bisognoso di cure o l’urgenza di salvaguardare la sua integrità sono le ragioni che principalmente spingono a votare: non solo firme cartacee, ma soprattutto voti online che, in questa prima fase di censimento, hanno superato i 230.000, con un aumento del 75% rispetto ai voti raccolti nello stesso periodo nel 2016.

A oggi ecco i luoghi in Basilicata ai primi posti della classifica provvisoria:

  • La frazione di Monticchio a Rionero (PZ), situata ai piedi del Monte Vulture, è uno dei più antichi vulcani dell’Appennino Meridionale, ormai inattivo.
    Il doppio cratere centrale del vulcano si è trasformato in due laghi: il lago Grande e il lago Piccolo, circondati da boschi che caratterizzano il monte.
    Su una falda è incastonata l’Abbazia di San Michele Arcangelo, fondata dai Benedettini nel IX secolo, che dal 2008 ospita, nei primi due piani, un museo di storia naturale che racconta la storia del Vulture e della flora e della fauna selvatica che caratterizzano il luogo, di cui fa parte una rara specie endemica di farfalla notturna chiamata “Bramea”. Monticchio è una meta turistica, soprattutto nei mesi estivi, ma resta comunque un gioiello incontaminato e tutto da scoprire.
    Nonostante la sua unicità, Monticchio e il Vulture sono meno conosciuti di quanto meritino e il comitato che ne sostiene la votazione ne auspica un’adeguata valorizzazione.
    Questo luogo è anche “Il Luogo del Cuore” di Vladimir Luxuria che ne promuove bellezza e unicità;
  • la Pineta di Lanera a Matera, contigua al Castello Tramontano, che per oltre mezzo secolo ha circondato il vecchio Ospedale cittadino.
    Si tratta oggi del più importante gruppo arboreo in città, afferente al quartiere La Nera, realizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta per accogliere molte famiglie trasferite dai Sassi.
    Un progetto deliberato nel 2017 dal Comune di Matera prevede il taglio di 86 pini, ritenuti in precario stato di salute, per realizzare una rotonda e una strada a quattro corsie.
    La creazione dell’infrastruttura, ritenuta necessaria per il miglioramento della viabilità nel quartiere, porterà tra l’altro alla scomparsa di un viale di 31 grandi esemplari.
    Centinaia di cittadini si sono mobilitati negli ultimi mesi, chiedendo al Comune una possibile variante al progetto, senza invalidarne l’esecuzione;
  • tra i beni più segnalati nella regione, c’è il Sentiero delle Ripe a Muro Lucano (PZ), località caratterizzata dall’abbondanza di acqua e dalla geologia del territorio.
    Fondato in una zona carsica, a 600 metri di altezza, Muro era attraversato già nel Medioevo da una strada rupestre che lo collegava alla vicina Capodigiano, attraversando la gola delle Ripe: una profonda forra scavata dal torrente Rescio, la cui acqua venne sfruttata sin dall’Alto Medioevo, grazie anche ai numerosi salti naturali.
    La realizzazione di un sistema di mulini, attestato da un documento del 1269, cominciò probabilmente già intorno all’anno Mille, arrivando a totalizzarne nove, sei dei quali posti all’interno delle Ripe.
    Percorrendo il sentiero, realizzato all’interno del burrone, tra rocce, piccole radure e alberi abbarbicati alle pareti calcaree, si incontrano i resti dei mulini e il ponte romanico ad arco, che dal XII secolo permetteva l’attraversamento del torrente.
    Attualmente il sentiero, i mulini e la sorgente sono in uno stato di semi-abbandono e il comitato “Amici di Muro Lucano” ne chiedono il recupero e la valorizzazione.

Come in Basilicata, tra i primi classificati provvisori si trovano luoghi d’acqua ai quali, per la prima volta quest’anno, è dedicata una classifica speciale, in accordo con la campagna #salvalacqua che nel 2018 il FAI promuove attraverso iniziative volte ad aumentare la sensibilità dei cittadini sul valore di questa preziosa risorsa.

Vi rientrano fiumi e laghi, che attendono attività di bonifica o di valorizzazione, ma anche opifici storici e terme antiche e moderne, per citare solo alcuni esempi.

Una varietà che ci ricorda non soltanto la grande diffusione di questo elemento prezioso, ma la multiformità dei suoi utilizzi da parte dell’uomo, che l’hanno reso in molti casi parte integrante di paesaggi storici.

Inoltre, sono moltissimi i luoghi che si affacciano per la prima volta alle posizioni più alte del censimento, ma si conferma anche la riattivazione, come già successo nella scorsa edizione, a favore di beni già segnalati in precedenza.

In altri casi, sono i risultati  (dovuti a un intervento diretto del FAI o semplicemente agli effetti virtuosi portati dalla grande visibilità del censimento) di luoghi vicini ad aver spinto nuovi comitati ad attivarsi.

C’è tempo fino al 30 Novembre 2018 per votare i propri “luoghi del cuore”: un’occasione unica per esprimere il proprio amore per l’Italia e condividerlo con chi riconosce nelle bellezze del nostro Paese la propria identità.

Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.a
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