La Camera di Commercio della Basilicata rivendica la parità a partire dall’autonomia finanziaria. L’incontro a Potenza

Il “soffitto di cristallo” è ancora lontano dall’essere infranto e l’8 marzo rappresenta non solo una ricorrenza simbolica ma un’occasione concreta di riflessione sui progressi compiuti e sulle sfide ancora aperte sul fronte della parità di genere.

Il Comitato per l’Imprenditorialità Femminile (CIF) riafferma un principio cardine: non può esserci vero sviluppo economico e sociale senza una piena e sostanziale parità, con particolare attenzione all’autonomia finanziaria, pilastro di autonomia e di libertà.

Sul tema, il 24 marzo in Camera di commercio a Potenza si terrà una tavola rotonda con ospiti importanti, tra cui Luca Bianchi dello Svimez; sarà una giornata di riflessione in vista del lavoro di formazione delle imprenditrici sull’educazione finanziaria, in collaborazione con la Banca d’Italia.

Ma l’autonomia finanziaria è solo uno degli aspetti relativi al “gender gap”: dall’accesso al credito alla partecipazione ai ruoli apicali, passando per gli aspetti occupazionali e salariali, il divario è ancora evidente.

E’ su questi pilastri che il CIF intende rafforzare la propria azione programmatica, promuovendo strumenti concreti di accompagnamento e sensibilizzazione.

La cosiddetta “violenza economica” e il gender finance gap non limitano infatti soltanto la libertà individuale delle donne ma rappresentano un freno alla competitività dell’intero sistema Paese.

Investire in alfabetizzazione finanziaria, favorire condizioni eque di accesso ai capitali e sostenere percorsi di crescita manageriale significa generare valore diffuso e duraturo.

Sostenere le donne che scelgono la strada dell’autoimpiego e dell’imprenditorialità vuol dire immettere nel mercato nuove energie, innovazione e modelli di leadership inclusivi.

Il supporto alla creazione d’impresa deve tradursi in incentivi mirati, servizi di mentoring, accompagnamento al credito e, soprattutto, nell’abbattimento di quegli stereotipi che ancora oggi confinano le donne in settori considerati “tradizionali”, limitandone le potenzialità di espansione.

La Presidente del Comitato Imprenditorialità Femminile, Margherita Perretti, sottolinea:

“Fare impresa al femminile oggi significa confrontarsi con un sistema che, pur in evoluzione, non sempre garantisce le stesse condizioni di partenza. La nostra missione è trasformare l’eccezione in regola.

La parità finanziaria è il primo vero strumento di emancipazione: senza accesso al credito e senza una solida cultura della gestione del denaro, il talento delle donne resta un potenziale inespresso.

La parità incide direttamente sulla produttività, sulla qualità delle decisioni e sulla capacità di un’organizzazione di affrontare il cambiamento”.