In occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi, che si celebra il 28 marzo, il Palazzo di Città sarà illuminato di giallo, colore simbolo della sensibilizzazione su questa patologia.
L’iniziativa, promossa dall’assessorato alle Pari Opportunità e ai Rapporti con la Sanità, intende “accendere l’attenzione su una malattia cronica e spesso invalidante, che colpisce una percentuale significativa di donne in età riproduttiva e che, ancora oggi, sconta ritardi nella diagnosi e una conoscenza non sempre adeguata.
L’endometriosi incide profondamente sulla qualità della vita delle donne, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale e lavorativo. Per questo è fondamentale promuovere una maggiore consapevolezza, favorire la diagnosi precoce e sostenere percorsi di cura sempre più efficaci e accessibili” evidenzia l’assessore Angela Lavalle.
“L’illuminazione del Palazzo di Città rappresenta un gesto simbolico ma significativo, volto a dare visibilità a una patologia ancora troppo spesso invisibile e a ribadire l’importanza di un impegno condiviso tra istituzioni, comunità scientifica e società civile” conclude la Lavalle.
L’endometriosi è una malattia cronica, – spiega il Ministero della Salute – che colpisce le donne in età fertile ed è caratterizzata dalla presenza e dalla proliferazione di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. I sintomi più frequenti sono mestruazioni dolorose, dolore pelvico cronico, dolore durante la minzione, sintomi gastrointestinali, dolore ai rapporti sessuali, affaticamento.
Secondo dati aggiornati al 2025, nel mondo sono circa 190 milioni le donne (tra il 2 e il 10% della popolazione femminile generale) colpite da endometriosi durante l’età riproduttiva, anche se alcune possono soffrirne oltre la menopausa.
In Italia circa 1.800.000 donne convivono con una diagnosi di endometriosi (con prevalenza pari a 1,4% della popolazione femminile tra 15-50 anni). Si stima che il 30-40% delle donne che soffrono di endometriosi possa riscontrare problemi di fertilità o subfertilità.




























