Anche da Potenza si può essere partecipi nell’immaginare e nel costruire la società dei prossimi venti anni. I dettagli

Contribuire alla costruzione di un mondo migliore, guardando oltre le attuali guerre, le diffuse ingiustizie e la crescente contrapposizione tra gli Stati del monto.

Anche da Potenza si può essere partecipi nell’immaginare e nel costruire la società dei prossimi venti anni.

Alla biblioteca Nazionale di Potenza, in via Don Minozzi, tra le novità è disponibile per la consultazione e la presa in prestito gratuita il libro “2046: Come sarà e Come potrebbe essere”.

Il saggio di Daniele Delbene, già disponibile da febbraio in tutte le principali librerie d’Italia, e che sta riscuotendo molto interesse in particolare tra i giovani, offre un’occasione preziosa per tutti i potentini che sentono la necessità di rendersi partecipi alla costruzione del nostro futuro oltre che di uno stimolo per promuovere una nuova partecipazione collettiva alla vita sociale del paese.

Delbene, già presidente della Costituente Nazionale PSE e tra i promotori del Manifesto per la Giustizia, la Libertà e l’Umanesimo (XGLU.IT), propone un’opera che invita a una profonda riflessione sul mondo dei prossimi vent’anni.

“2046” non vede il futuro come un percorso inevitabile, ma come il prodotto della nostra immaginazione e del comune impegno, stimolando il superamento dei limiti imposti dal pensiero dominante.

Il messaggio in copertina racchiude l’essenza dell’opera: “La forza della consapevolezza e della ragione per immaginare, progettare e costruire un mondo migliore. Il dubbio, la critica e la ricerca per il vero progresso dell’umanità”.

La visione dell’autore si fonda su nuove realtà politiche internazionali e istituzioni democratiche sovranazionali, immaginando una società più equa, libera e umana.

Tra gli argomenti centrali emerge il rapporto tra economia, finanza e persone.

Delbene propone un radicale cambio di prospettiva: non più individui subordinati ai mercati, ma un sistema economico e finanziario pensato per servire l’essere umano. Una rivoluzione che restituisce centralità alle persone.

L’autore sostiene l’urgenza di nuove organizzazioni politiche internazionali e istituzioni democratiche sovranazionali, considerate essenziali per affrontare le sfide mondiali e assicurare libertà e giustizia a tutti.

Il libro conduce il lettore in un percorso che comincia dall’analisi della realtà attuale e si proietta verso il 2046, superando la classica visione statica della storia.

Alternando momenti teorici e suggerimenti pratici, l’opera stimola il confronto sulle trasformazioni in corso e sulle possibili prospettive future.

Delbene invita i lettori a riflettere sulla società che desiderano e sul ruolo che possono assumere nel cambiamento.

“2046” si presenta come uno strumento di riflessione e stimolo alla partecipazione, coinvolgendo tutte le generazioni in un percorso che va oltre il presente.

Un chiaro invito a vedere il domani non come qualcosa di già scritto, ma come un progetto da realizzare con un impegno collettivo.