Potenza: “I giovani al centro delle decisioni”. L’iniziativa

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei consiglieri Micaela Triunfo, Angela Blasi, Mirko Giordano, Rocco Pergola:

Rimettere i giovani dentro le decisioni, non come tema ma come criterio.

È questa la linea politica che ha attraversato l’iniziativa “I giovani al centro delle decisioni – La Valutazione di Impatto Generazionale”, promossa dal gruppo consiliare “La Potenza dei Cittadini, Potenza Democratica” – Micaela Triunfo, Angela Blasi, Mirko Giordano e Rocco Pergola – e inserita nel ciclo “La Potenza delle Idee”.

Un’iniziativa che non si limita a raccontare un provvedimento, ma che prova a costruire un metodo: aprire il confronto con la città fuori dalle sedi istituzionali, coinvolgere realtà sociali e giovanili, mettere in discussione il modo in cui si costruiscono le politiche pubbliche.

In questa direzione si colloca il ciclo di incontri promosso dal gruppo, pensato per affiancare all’azione amministrativa uno spazio stabile di elaborazione e partecipazione.

La partecipazione è stata ampia e qualificata.

In apertura, la presenza delle ospiti invitate da fuori regione, Simona Elmo, Responsabile nazionale delle Politiche Giovanili di ANCI, e Giorgia De Giacomi, riferimento per ANCI Emilia-Romagna sulla Valutazione di Impatto Generazionale.

In sala rappresentanti della Giunta Comunale di Potenza, amministratori del territorio, il presidente di ANCI Giovani Basilicata Giulio Traietta, il presidente di ANCI Basilicata Gerardo Larocca, il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Piero Lacorazza.

Ma soprattutto una platea composta da numerosi giovani, associazioni e realtà politiche giovanili, che hanno portato contributi, evidenziato criticità e posto con chiarezza una richiesta: essere coinvolti nel percorso istituzionale che porterà alla definizione delle linee guida della VIG.

Al centro del confronto, la Valutazione di Impatto Generazionale.

Uno strumento che nasce per rispondere a un dato ormai strutturale: il divario crescente tra le nuove generazioni e quelle precedenti.

Difficoltà di accesso al lavoro, all’autonomia abitativa, a percorsi di vita stabili.

Fenomeni che si traducono in numeri concreti – aumento dei NEET, fuga dei giovani, calo demografico – ma che soprattutto interrogano la capacità delle politiche pubbliche di incidere davvero sulla qualità della vita.

La VIG interviene proprio su questo punto.

Introduce un criterio di valutazione stabile: chiedersi, ogni volta che si decide, quale impatto avrà quella scelta sui giovani. Non solo in termini immediati, ma nel tempo.

Un approccio che si inserisce nel passaggio, ormai avviato anche a livello nazionale ed europeo, da una logica centrata sulla spesa a una logica centrata sui risultati e sugli impatti.

In Italia, questo percorso si sta sviluppando soprattutto a livello locale, dentro una dinamica che vede i Comuni come primi luoghi di sperimentazione e innovazione delle politiche pubbliche. Alcune amministrazioni – Parma, Bologna, Piacenza, Ancona, Reggio Calabria – hanno già avviato esperienze concrete, introducendo la Valutazione di Impatto Generazionale nei propri strumenti di programmazione.

Non si tratta di casi isolati, ma di un processo che sta progressivamente prendendo forma, sostenuto anche dalle linee guida nazionali e dal lavoro di accompagnamento istituzionale.

In questo quadro, Potenza si colloca tra le prime città del Mezzogiorno ad aver intrapreso formalmente questa strada, assumendo una posizione che non è solo amministrativa, ma chiaramente politica.

Il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno, a prima firma di Micaela Triunfo, che impegna l’Amministrazione ad adottare la VIG.

Un atto che segna un passaggio preciso: dalla discussione all’indirizzo politico.

Non una dichiarazione di intenti, ma l’avvio di un percorso istituzionale che ora entra nella fase operativa, con l’approvazione del provvedimento in Giunta e la successiva definizione delle linee guida che dovranno tradurre il principio in strumenti concreti e applicabili.

Come ha sottolineato la Vicesindaca e Assessora alle politiche giovanili Federica D’Andrea, il Comune ha già scelto di inserire la VIG nel Piano delle Performance, nell’ambito di un percorso che la stessa D’Andrea sta seguendo direttamente.

Un passaggio non secondario, perché colloca questo strumento dentro la programmazione dell’ente e ne riconosce il valore come leva per orientare le politiche pubbliche.

Significa, in termini concreti, iniziare a costruire un sistema in cui le decisioni non vengono solo adottate, ma anche valutate nel tempo per i loro effetti sulle nuove generazioni.

Una scelta che si inserisce in continuità con il percorso di Potenza Città dei Giovani, rafforzando un’impostazione che prova a tenere insieme partecipazione, programmazione e politiche pubbliche rivolte alle nuove generazioni.

In questo percorso si inserisce anche il contributo di ANCI, presente all’incontro con Simona Elmo e Giorgia De Giacomi. Un elemento che rafforza il lavoro avviato, ma che non lo sostituisce: la responsabilità resta politica e locale.

È sul territorio che questa scelta prende forma, si misura e si consolida. Ed è proprio su questo crinale che si colloca l’iniziativa del gruppo consiliare La Potenza dei Cittadini, Potenza Democratica che prova a tenere insieme indirizzo politico e costruzione operativa, istituzioni e comunità.

Dal confronto è emersa con chiarezza una linea: le politiche giovanili non possono più essere considerate un ambito separato o marginale.

Non si tratta di aggiungere interventi, ma di cambiare sguardo. Significa leggere ogni scelta pubblica – dai servizi alla mobilità, dalla cultura allo sviluppo economico – attraverso il suo impatto sulle nuove generazioni.

È in questo cambio di prospettiva che si gioca una parte rilevante della capacità di una città di costruire futuro.

Perché la tenuta e la vitalità di un territorio dipendono sempre più dalla possibilità di offrire ai giovani condizioni reali per restare, crescere e riconoscersi dentro la comunità”.