Ritorna la festa patronale di San Gerardo a Potenza e come di consueto sono ricominciate le attività dell’associazione de “I portatori del Santo”.
Le diverse iniziative che si sono sviluppate nell’arco dell’intero mese troveranno il loro momento di maggiore rappresentatività nella settimana in corso, ovvero quella che porta prima alla Storica parata dei turchi del 29 Maggio e poi al 30 Maggio nel giorno della festa patronale.
Iniziative che sono state illustrate durante una conferenza stampa svoltasi nella Sala degli Specchi del teatro “Francesco Stabile” di Potenza alla quale hanno preso parte il presidente e il vice presidente dell’Associazione “I Portatori del Santo”, Giuseppe Lovito e Diddi Tamburrino, il vice presidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, il direttore dell’APT Basilicata, Margherita Sarli, il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, l’assessore alla cultura del Comune di Potenza, Roberto Falotico.
Ha affermato il presidente dell’associazione, Giuseppe Lovito:
“Le attività dei Portatori hanno raggiunto un livello importante.
“Non posso non ringraziare tutte le Istituzioni che sono state al nostro fianco: Regione Basilicata, APT Basilicata, Camera di Commercio Basilicata, Comune di Potenza che ci sostengono perchè tutto ciò possa essere realizzato”.
Ha affermato il vice presidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe:
“Un impegno inequivocabile negli atti e nei comportamenti.
Siamo a fianco di queste manifestazioni perché significano identità, storia, cultura, tradizioni.
Bisogna potenziarle e migliorarle continuando a stare a fianco a questi ragazzi”.
Ha affermato il direttore dell’APT, Margherita Sarli:
“Si tratta della valorizzazione della tradizione nel momento più importante della città di Potenza.
Un’occasione di comunità e conoscenza: il lavoro dei Portatori del Santo è importante da sempre.
È giusto sostenerli perchè un momento di promozione territoriale vero”.
Ha affermato il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca:
“Un appuntamento che si ripete e si migliora.
Quest’anno abbiamo avuto anche una maggiore partecipazione nella condivisione dell’azione a dimostrazione che quando più Istituzioni lavorano e dialogano insieme si possono ottenere grandi risultati.
L’auspicio è che l’amore dei potentini per questa festa possa essere apprezzata e divulgata anche verso l’esterno”.
In questo clima di festeggiamenti collettivi l’Associazione si conferma perno dei momenti più significativi per la comunità potentina.
I portatori infatti mantengono fede alla loro ispirazione identitaria che da 29 anni li ha portati a riscoprire le tradizioni e l’identità del capoluogo di regione lucano continuano a lavorare per la valorizzazione delle tradizioni cittadine.
In questo contesto si inseriscono le diverse iniziative che sono state organizzate nelle scorse settimane, coinvolgendo la cittadinanza a partire dai giovani.
Da venti anni si riconferma tra i momenti più attesi “Il Portatore a scuola”, consueta serie di incontri con i bambini delle scuole primarie durate i quali tra giochi e allegria si insegna la Storia della città in chiave ludica e divertente mediante un sempre apprezzato spettacolo delle marionette.
Un’attività dal fascino antico che ricorda i passaggi chiave della biografia di Gerardo Della Porta che, partito da Piacenza agli inizi del 1100, proprio nel capoluogo di regione lucano ha trovato la sua santità.
Un’esperienza per costruire sin dalla tenera età il legame dei giovani potentini con le proprie origini.
Per l’edizione del 2026 Il portatore a scuola si è arricchito anche con il gioco “Saglie sova Putenza” (Sali sopra Potenza) una versione potentina del gioco dell’oca che, attraverso un percorso iconografico e simbolico della città, guida i giocatori alla scoperta di curiosità e aneddoti divertenti.
Particolarmente significativo l’impegno che l’associazione I portatori del Santo continua a profondere nel sociale e che quest’anno si è rafforzato con la sottoscrizione del protocollo con la Casa Circondariale Santoro di Potenza, l’Associazione Officine Officinali Aps e la cooperativa La Mimosa: una collaborazione trasversale che ha portato alla realizzazione condivisa delle t-shirt della festa.
Sono stati infatti gli ospiti de La mimosa, realtà che si occupa di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità psicomotorie, a realizzare un disegno raffigurante la festa in onore del Santo Patrono.
Il bozzetto è stato poi consegnato ad Officine Officinali che coordina il lavoro dei detenuti nella serigrafia della Casa Circondariale di Potenza che ha provveduto materialmente alla stampa sulla t-shirt.
Un’idea semplice ma allo stesso tempo carica di significato, un’intesa priva di retorica che ha voluto simbolicamente abbattere le barriere fisiche e i limiti pratici grazie alle buone pratiche e alla solidarietà.
Sentimento questo che si è espresso anche nella donazione di sangue all’Avis di Potenza e nella visita ai malati ricoverati nel reparto Hospice dell’Ospedale San Carlo.
Portare la festa in corsia per chi non può permettersi di viverla tra la gente, questo l’obiettivo.
A tal fine i Portatori hanno indossato i loro abiti tradizionali e consegnato un momento di gioia ai pazienti, donando un sorriso capace di lenire le sofferenze.
Si è rinnovato altresì l’appuntamento al fianco dell’associazione Vivere donna nella sfilata dal nome “Il coraggio in passerella”; un momento per ribadire la resilienza delle pazienti in cura oncologica che nonostante la malattia non rinunciano alla loro femminilità.
Una sfilata dal grande valore simbolico e anche quest’anno ha visto i portatori accompagnare in passerella le modelle per un giorno.
Non è mancato poi il pensiero per gli amici scomparsi.
Ad Adelaide, Gigi, Antonio, Claudio, Edmondo e Mario è stato dedicato il Memorial, un pomeriggio di sport, un toreo di basket perché il percorso intrapreso insieme non si interrompe ma trova nuova linfa vitale proprio nel loro ricordo.
Si riconferma momento clou delle attività organizzate da I Portatori il Potenza Folk Festival: concerti, divertimento, socialità ed enogastronomia riempiranno la centralissima piazza Mario Pagano dove (dalle 20:00) riaprirà la Cantina del portatore per degustare prodotti tipici del territorio godendosi gli artisti scelti per l’edizione del 2026 della kermesse.
Concerti al via Martedì 26 Maggio (inizio alle 22:00): il primo gruppo ad esibirsi saranno i Birkin tree, band italiana istituzione nella musica tradizionale irlandese, con oltre 40 anni di storia e più di 2000 concerti in tutto il mondo, faranno saltare e ballare il pubblico presente.
A seguire sarà la volta dei The Rumpled, una band Celtic Punk Rock nata alle pendici delle Dolomiti.
Il loro sound distintivo è composto da una miscela di folk irlandese con influenze rock, ska e punk, ed è unico tanto quanto i loro spettacoli live.
Mercoledì 27 (inizio alle 21:30) invece aprirà la seconda giornata di concerti l’Orchestra maldestra, un’ensemble di giovani musicisti nata a Potenza come collettivo culturale-formativo, aperto ai ragazzi che hanno voglia di avvicinarsi alla musica d’insieme.
Un progetto che crede nella musica come strumento di crescita personale e coesione sociale, unico nel suo genere in Italia per come è nato e per come funziona: dal basso, in modo autogestito e per la propria comunità.
Poi spazio al progetto Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo, espressione di una ricerca musicale che parte dalla terra di origine dell’artista, la Basilicata per aprire agli orizzonti del Mediterraneo grazie al travolgente ritmo delle tarantelle.
A chiudere Antonio Castrignanò e i Taranta sounds musica, ritmo, suoni e danze in un mix di gioia e esaltante divertimento.
La serata conclusiva del 28 Maggio (inizio alle 21:30) inizierà con il concerto del cantautore avellinese Fabio Gaetano Picciocchi, in arte Berlino84.
La sua proposta musicale che può essere definita un pop d’autore, unisce la melodia e la tradizione del cantautorato italiano a sonorità pop moderne ed elettroniche, con testi introspettivi che esplorano la vita quotidiana, le relazioni e le proprie radici.
Poi sarà la volta degli Eugenio in via di gioia band piemontese nata come artisti di strada e dalla tradizione delle balere, dello swing e del folk italiano fino ad arrivare al più recente nu-folk.
Artista di punta del festival, ultimo ad esibirsi sul palco e che chiuderà la kermesse sarà CARL BRAVE.
Il cantautore, rapper e produttore discografico italiano è tra i protagonisti della nuova ondata rap che dalla Capitale sta invadendo tutto il Paese.
Un artista originale, i cui brani fondono rap, pop e cantautorato in un mix di successo.
Durante l’ultima serata sarà consegnato il premio “Portatore d’oro – Antonio Statuto” il prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno dall’Associazione a un lucano che si è distinto particolari meriti sociali, professionali o sportivi, a livello nazionale o internazionale.
Il premio per l’edizione del 2026 sarà consegnato alle alunne 5°A dell’Istituto “Don Milani” di Potenza, una storia di inclusione ed esempio straordinario di cosa significhi accogliere e integrare la disabilità tra i banchi e nella vita.
Calato il sipario sul festival il 29 Maggio si entra nel vivo della festa patronale con il Pranzo dei Portatori, evento collettivo tra i più attesi in città tra musica, danze, cibo e divertimento.
Momento di festa in piazza con e tra la gente che segna simbolicamente il passaggio dal momento pagano al percorso di devozione.
Infatti i Portatori indosseranno i loro abiti e mantelli per portare il Santo durante la Storica parata dei turchi tra le fila di migliaia di cittadini e visitatori che assisteranno al momento.
In quelle ore si condensa il fulcro di tutto il sentimento che alimenta la loro passione per la città.
Portare in una staffetta di fratellanza il peso del tempietto, significa condividere la fatica e l’orgoglio di rappresentare qualcosa di estremamente importante per loro stessi e per la comunità potentina.



























