Un’incisiva e costante attività di monitoraggio del territorio, finalizzata a garantire la sicurezza pubblica e il regolare svolgimento delle manifestazioni popolari, è stata portata a compimento dai Carabinieri della Compagnia di Senise.
A conclusione di una serie di mirati accertamenti, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un 70enne, originario della provincia di Salerno, ritenuto responsabile di gravi violazioni alle norme di sicurezza sull’accensione e il trasporto di materie esplodenti.
L’intervento d’istituto ha tratto origine dalle verifiche preventive disposte a tutela dell’incolumità dei numerosi cittadini e fedeli presenti all’evento.
Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno accertato che il soggetto, sebbene in possesso del certificato di idoneità tecnica, stava procedendo all’esplosione di fuochi pirotecnici di categoria “F4” — caratterizzati da un elevato indice di rischio e destinati esclusivamente a professionisti in condizioni rigidamente regolamentate — in totale difformità rispetto all’autorizzazione comunale, che limitava l’uso ai soli manufatti di categoria inferiore e a basso rischio (“F2”).
Per l’attivazione dei fuochi, inoltre, venivano utilizzati dispositivi di lancio di fabbricazione artigianale, privi dei necessari requisiti di sicurezza.
I successivi accertamenti hanno permesso ai militari di appurare ulteriori e significative irregolarità: l’uomo deteneva, infatti, un ingente quantitativo di materiale esplodente, quantificato in complessivi 87,90 chilogrammi lordi di fuochi d’artificio, trasportati in totale assenza della prescritta licenza prefettizia, unitamente ad altri manufatti di categoria superiore che, si è scoperto, recavano un’etichettatura difforme rispetto alle reali e più pericolose dimensioni dell’effettivo diametro.
L’intero quantitativo di materiale pirico e le attrezzature non certificate sono state immediatamente sottoposte a sequestro penale, scongiurando così potenziali e gravissimi rischi per la pubblica incolumità derivanti dall’accensione incontrollata o dal trasporto non protetto di masse esplodenti così rilevanti.
L’esito dell’attività riafferma la fondamentale importanza del controllo preventivo capillarmente svolto dalle Stazioni Carabinieri, presidi insostituibili per la tutela della legalità e della sicurezza reale, specialmente in occasione di eventi che richiamano un forte afflusso di collettività.
Si precisa che per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza e che gli accertamenti investigativi sono stati sviluppati nella fase delle indagini preliminari in attesa di passare al vaglio giurisdizionale durante il processo, in contraddittorio con la difesa.




























