“La straordinaria partecipazione registrata a Latronico dimostra che la legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo non è rimasta un testo astratto confinato nelle aule consiliari, ma si è trasformata in uno strumento vivo, capace di muovere i territori e di generare un’autentica cittadinanza digitale”.
Lo dichiara il capogruppo consiliare di Orgoglio lucano – Italia Viva Mario Polese, commentando il successo della due giorni ‘Un abbraccio vale più di 1000 like’ che ha visto la comunità lucana confrontarsi con la Fondazione Carolina e il Corecom.
Per Polese, primo firmatario della normativa lucana, “le centiniaia di persone accorse a Latronico, rappresentano la plastica dimostrazione di come la Basilicata stia anticipando le risposte a un’emergenza sociale complessa”.
“Quando abbiamo strutturato questa legge – spiega il consigliere regionale – l’obiettivo era esattamente questo: superare la logica dell’intervento sporadico o dell’emotività del momento per istituzionalizzare una rete permanente.
A Latronico abbiamo visto questa rete in azione.
La commovente testimonianza di Paolo Picchio e il lavoro pedagogico degli esperti hanno dimostrato che il dolore può essere declinato in prevenzione solo se attorno ai ragazzi si stringe una comunità educante coesa: sindaci, scuole, famiglie e Corecom uniti nello stesso cammino”.
L’esponente regionale guardando oltre, traccia le linee d’azione per i prossimi mesi: “Il contrasto ai rischi della rete non ammette pause e richiede una pianificazione costante. Per questo, il nostro impegno nei prossimi mesi sarà orientato a consolidare e a strutturare sempre di più questa alleanza educativa tra istituzioni e territori.
L’obiettivo è fare in modo che l’esperienza virtuosa di Latronico diventi un metodo di lavoro diffuso e replicabile, capace di mettere a sistema le migliori energie della nostra regione attraverso un dialogo continuo con l’Ufficio scolastico, le autonomie locali e il Corecom”.
“La vera sfida per il futuro prossimo – continua Polese – è accendere i riflettori sulla Basilicata come modello nazionale e avamposto all’avanguardia nella lotta al cyberbullismo.
Abbiamo una legge pionieristica; ora dobbiamo continuare a dimostrare che la capacità di fare rete e di coprogettare tra diversi livelli istituzionali è l’unica vera barriera contro il disagio giovanile”.
“Il nostro compito, come legislatori – conclude Polese – è garantire che questa sinergia resti attiva e dinamica, offrendo supporto a docenti e famiglie in una sfida epocale. Dietro uno schermo si nascono spesso fragilità invisibili; l’unico algoritmo efficace per contrastarle è la presenza consapevole, strutturata e unita delle istituzioni sul territorio”.




























