Maratea, il legno diventa arte: la mostra di Sisinni nel cuore del centro storico. Ecco l’appuntamento

Dal 2 agosto al 30 settembre 2026, nel cuore del Centro Storico di Maratea, Francesco Sisinni presenta la mostra Tra Mito e Materia.

L’inaugurazione è fissata per domenica 2 agosto alle ore 19:00 presso il Condominio di via A. Mandarini.

L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 19:00 alle 23:00; negli orari diurni è possibile accedere su prenotazione contattando il numero 338 1017336.

Il titolo, spiega lo scultore, è deliberatamente evocativo: racconta il percorso delle opere esposte.

«La materia viene celebrata attraverso un viaggio che va dal figurativo a una ricerca sempre più essenziale, fino al concettuale arrivando all’informale di oggi.

Attraverso la scelta di radici e tronchi trovati nel nostro territorio, in luoghi distanti dal passaggio antropico, cerco materiali che esprimano con le loro forme visioni sospese tra passato e presente. Sono immagini che rimandano a tempi lontani ma che risultano anche tremendamente attuali.

La materia è il legno: l’usura del tempo gli dona texture uniche, dal fascino evocativo. Io intervengo solo dopo: accompagno e approfondisco le forme, i vuoti e i pieni, le luci e le ombre».

Il dialogo con il territorio è centrale. Maratea non è solo lo sfondo della mostra, ma una presenza attiva nel lavoro di Sisinni.

«Maratea è una musa e noi dovremmo essere i suoi cantori (purtroppo non sempre è così). Ognuno attraverso le sue espressioni artistiche ma anche semplicemente avendone cura civica. Il suo patrimonio naturalistico accompagna da sempre il mio percorso non solo artistico ma di vita. La sua bellezza è una presenza che rassicura e che inquieta insieme. In questo dialogo tra quiete e turbamento trovo l’ispirazione più vera».

La ricerca artistica di Sisinni muove da un ascolto radicale del materiale.

«La ricerca parte da una lettura profonda della materia, con l’intento di portarla a rivelare la sua dimensione più intima e ancestrale».
Un esempio di questo processo è l’opera Estensione Primordiale.

«È rimasta nel mio studio laboratorio per anni, in silenzio. Finché un giorno si è rivelata e ho sentito il dovere di assecondarla, accompagnandola verso una nuova forma di vita».

Il passaggio dalla decorazione al volume pieno non è stato improvviso.

«L’esigenza di trasformare la materia in scultura è nata da un percorso creativo che parte dalla decorazione artistica del legno. Un percorso che dal bassorilievo è passato all’alto rilievo, fino ad arrivare al tutto tondo. La mia evoluzione artistica è in continua metamorfosi: certamente oggi non sono più soltanto quello di ieri, così come domani non sarò quello di oggi».

Per chi varca la soglia della mostra, Sisinni non chiede interpretazioni complesse.

«Se chi varca la soglia di questa mostra, osservando le mie opere, anche solo per un attimo si è lasciato sollecitare da un’emozione, dalla curiosità o dal fascino… allora il messaggio è arrivato anche a lui».

Tra Mito e Materia non è solo una sequenza di sculture in legno.

È il racconto di un artista che lascia parlare il tempo e la natura del proprio territorio, intervenendo con discrezione per far emergere forme sospese tra memoria ancestrale e presente. A Maratea, tra agosto e settembre, queste forme trovano casa.